Nei pomeriggi del 20 e del 21 febbraio 2020, 135 studenti hanno scelto di visitare la mostra su Oliviero Toscani a Pinerolo nelle sale e nel parco del Castello di Miradolo.
Definire Oliviero Toscani un fotografo sarebbe troppo sbrigativo e riduttivo. Oliviero ha sempre guardato il mondo attraverso uno sguardo privo di tabù ed alla costante ricerca della verità. Ha parlato di amore, bellezza, etica, dolore, tragedie, ma sempre per informare, per pensare e far pensare la strana, tragica e bella avventura dell’uomo sul pianeta. Il genio creativo di Toscani è evidente nel suo lavoro. Chi pensa che il suo scopo sia solo quello di provocare non capisce la cosa più importante. Il suo lavoro riguarda la vera natura della dignità umana e dei diritti fondamentali che tutti noi dovremmo promuovere e proteggere ogni giorno.
“Dobbiamo creare un dialogo, non un monopensiero, un monologo, una monocoltura. Dobbiamo alterare i messaggi, dobbiamo riarrangiare l’intera comunicazione. Non dobbiamo essere i superstiti di una specie, ma dobbiamo prosperare creativamente, evolvere dinamicamente, dobbiamo riconoscere l’intera umanità come un unico soggetto, con tutte le sue diversità, etnicità, colori, con tutte le sue differenze, ma anche con i suoi limiti e le sue debolezze. Un’umanità basata sul RISPETTO, non sul potere, sulla POSSIBILITÀ, non uniformità, sull’ AMORE, non sull’odio, sul CORAGGIO, non sulla paura!”
La conferenza prevista per venerdì 28 febbraio 2020, ore 15, dal titolo “Educazione, economia e paesaggio”, è rinviata a data da destinarsi per effetto delle disposizioni di contrasto e prevenzione della diffusione del Coronavirus.
Trasferta milanese per la classe 3^ S del liceo scientifico a indirizzo sportivo. Il 24 gennaio i ragazzi hanno svolto una visita dello Stadio di San Siro, con tour presso il museo di Inter e Milan, ingresso negli spogliatoi e accesso al terreno di gioco. Nel pomeriggio gli studenti accompagnati dal prof. Davide Sacchetto, docente di Economia e diritto dello sport, si sono recati negli studi di Sky tv per l’attività di Sky Academy, che ha portato alla realizzazione del video qui riportato:
Giovedì 19 dicembre e venerdì 20 dicembre 2019, 160 studenti hanno scelto di visitare la mostra alla Palazzina di caccia di Stupinigi “Vivian Maier, in her own hands”. Le foto di Vivian Maier affascinano non solo perché siamo in grado di vedere il suo mondo attraverso i suoi occhi, ma anche perché ci offrono un così vivido esempio di ciò di cui gli artisti e noi tutti abbiamo bisogno, vediamo e per il quale viviamo!
Foto della mostra “Vivian Maier, in her own hands“
A Scuola di OpenCoesione è un percorso innovativo di didattica interdisciplinare rivolto alle scuole secondarie superiori.
Promuove principi di cittadinanza consapevole, attraverso attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici e l’impiego di tecnologie di informazione e comunicazione a partire dai dati aperti (open data) pubblicati sul portale OpenCoesione.
È frutto di un accordo siglato nel giugno 2013 tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca [MIUR] e il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica [DPS].
Dal 10 al 14 giugno 35 alunni delle classi seconde hanno partecipato al corso intensivo di inglese English Alive tenuto da docenti madrelingua provenienti da una scuola di Brighton.
La classe 4s dell’indirizzo scientifico sportivo è risultata una delle 10 classi vincitrici del consorso nazionale indetto dal Senato della Repubblica, dal titolo ‘Un giorno in Senato’. La commissione giudicatrice era composta da funzionari del Senato e del Miur. Gli studenti parteciperanno a due giorni di lavori parlamentari presso il Senato, nel corso delle quali verrà simulata la discussione del disegno di legge predisposto dai ragazzi avente ad oggetto la riforma dei rapporti tra sportivi e società sportive. Il progetto è stato seguito dal docente di Diritto ed Economia dello Sport, prof. Sacchetto Davide.
Nei giorni 5 e 6 giugno, tra le 12 e le 13, in alcune classi del Liceo Peano-Pellico, si è svolta una performance artistica degli alunni della 2G della durata di circa dieci minuti.
La performance è stata curata dalla prof.ssa Lucia Norbiato. Hanno partecipato gli insegnanti Raffaella Consolino, Susanna Massa e Sergio Torterolo.
“Sfere rotanti” sono sacchi di plastica trasparenti utilizzati per l’immondizia che i ragazzi hanno riempito con la spazzatura prodotta in due settimane nel liceo. La raccolta dell’immondizia dai vari contenitori disseminati nel liceo è stata opportunamente differenziata.
I sacchi riempiti, legati con spago nell’intento di dare una forma rotondeggiante, sono stati dipinti con la terra proveniente dai luoghi di residenza degli alunni stessi. All’intruglio di fango collettivo è stata aggiunta la terra dell’area circostante il Liceo, lato via Monte Zovetto.
Nelle classi vengono
gettate due o tre palle rotanti di cui una sempre di alluminio, una sorta di
pianeta intorno alle terre.
Un allievo “recita”
formule e altri testi, un secondo allievo legge brevi brani tratti da Le
città invisibili di Italo Calvino, da Achille piè veloce di Stefano
Benni o altri brani letterari.
Al termine della performance,
viene lasciata nelle classi traccia di quanto avvenuto.
Al terzo piano, lato via Quintino Sella angolo corso Giolitti, dove si trova uno degli accessi ai sottotetti, è stata posta una grande “palla rotante” con accanto la piccola palla d’alluminio. Non vi sono per Lei porte d’accesso e nemmeno rampe inclinate per farla roteare. L’enorme palla è stata realizzata sul luogo.
QUANTA PLASTICA VIENE DISPERSA IN NATURA IN UN ANNO? C.A. 100 000 000
DI TONNELLATE
There is a lot of
plastic in the oceans. It looks like Jellyfish, so hungry sea animals eat it.
Then they die because of their clogged stomachs. If we don’t do anything, the
problem will get more and more serious. Save our planet!
PVC – POLIVINILCLORURO: ci acca tre, ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle ci acca due ci acca ci elle……………………………………………………….
PE
– POLIETILENE: ci acca tre, ci acca due ci acca due ci acca
due……………………………………………………
PS
– POLISTIRENE
PET
– POLIETILENTEREFTALATO
ALLUMINIO
Testi letterari
Aspirò una boccata di umida brezza del
mattino e fece entrare azoto, ossigeno, argon, xenon & radon, vapore
acqueo, monossido di carbonio, biossido di azoto, piombo tetraetile, benzene,
particolato di carbonati e silicati, alcune spore fungine, un’aeroflotta di
batteri, un pelo anonimo, un ectoparassita di piccione, pollini anemofili, una
stilla di anidride solforosa convolata da una remota fabbrica, e un granello di
sabbia proveniente da Tevtikiye, Turchia occidentale, trasportato dallo
scirocco della notte.
Insomma, respirò l’aria della città. (Stefano Benni “Achille piè veloce”)
«[…] era insomma un’ombra di sporco che la insudiciava
tutta e ne mutava – anche in questo essa era diversa dalle altre nuvole – pure
la consistenza, perché era greve, non ben spiccicata dalla terra, dalla distesa
screziata della città sulla quale pure scorreva lentamente, a poco a poco
cancellandola da una parte e dall’altra riscoprendola, ma lasciandosi dietro
uno strascico come di filacce un po’ sudice, che non finivano mai.» (La
nuvola di smog, I. Calvino)
«Le macchine e i camion si avventavano con furia dissennata
tra gli argini grigi delle facciate, si lasciavano dietro onde laceranti di
rumore, scie di gas irrespirabili. […] Sono andato a piedi con la mia borsa
lungo un viale percorso da fiumi di mezzi meccanici che grattavano e laceravano
e centrifugavano l’aria, se la vomitavano alle spalle ancora più difficile da
respirare. Il marciapiede era sporco di chiazze d’olio e polvere nerastra ed
escrementi di cane e catarro umano.»
(Due di due, A. De Carlo)
“Il risultato è questo:
che più Leonia espelle roba più ne accumula; le squame del suo passato si
saldano in una corazza che non si può togliere; rinnovandosi ogni giorno la
città conserva tutta se stessa nella sola forma definitiva: quella delle
spazzature d’ieri che s’ammucchiano sulle spazzature dell’altroieri e di tutti
i suoi giorni e anni e lustri” (I.Calvino Le città invisibili)