Giovedì 15 maggio 2025 la classe 4ªR Sperimentazione Rondine del Liceo “Pellico-Peano” ha concluso il progetto “Oltre i luoghi comuni” con una visita presso la Casa Circondariale del Comune di Cuneo.
L’indirizzo della Sperimentazione Rondine prevede, nella sua articolazione, un particolare metodo definito “Percorso Ulisse”, che durante il quarto anno si prefigge di realizzare un lavoro interdisciplinare legato al proprio territorio di appartenenza. I docenti della 4ªR hanno deciso di attuarlo attraverso un fitto programma di approfondimenti sul tema del carcere e della giustizia riparativa. Partendo dall’analisi dell’opera di C. Beccaria Dei delitti e delle pene, sono state svolte ricerche a gruppi di Educazione Civica su argomenti quali la pena di morte, i diversi tipi di penitenziari nel mondo, le principali associazioni per i diritti umani, le condizioni di donne e bambini che vivono nelle carceri e i numerosi casi di suicidi all’interno di esse (quasi uno ogni quattro giorni, ormai, in Italia). Si sono poi succeduti in classe interventi di vari esperti sull’articolo 27 della Costituzione Italiana, sulle condizioni dei moderni penitenziari e sulle possibili proposte lavorative finalizzate a rieducare le persone recluse e a garantire loro un futuro una volta scontata la pena e tornate alla vita “normale”: in particolare, le attuali attività di impiego all’interno della Casa Circondariale di Cuneo presso le coltivazioni nella serra e nel panificio gestito dall’impresa carceraria “Panaté – GliEvitati”.
Come ultima tappa, la 4ªR si è appunto recata a visitare la struttura carceraria della città, incontrandone le figure responsabili e la classe interna iscritta all’Istituto Alberghiero di Dronero. Si è trattato di un momento molto intenso, toccante e ricco di emozioni a tratti difficili da contenere per tutti i partecipanti: entrare in contatto visivo con gli altri è sempre un passo delicato, che richiede gentilezza e rispetto. Avere l’opportunità di incrociare lo sguardo di alcuni esseri umani detenuti in carcere, disposti a confrontarsi e a mettersi a nudo con alunni e docenti sconosciuti, è stata un’occasione unica, anche se è stato impossibile non pensare che quelli incontrati fossero i “più fortunati”, a fronte di altri 360 circa invisibili che, per tante ragioni, non potevano essere lì presenti. Passare di fronte al blocco del 41bis, con le finestre schermate, ha lasciato ulteriori spunti di riflessione rispetto al cammino di riabilitazione che rappresenta un inizio di per sé piccolo ma prezioso.
Un grazie speciale va al consiglio di classe della 4ªR e, inoltre, al prof. Davide Sacchetto e al prof. Paolo Romeo; al dottor Gaetano Pessolano e alla dottoressa Titti Tretola per la disponibilità e per il tempo dedicato, ai responsabili del panificio “GliEvitati” per le focacce calde e croccanti, e al vice sindaco di Cuneo Luca Serale per la preziosa collaborazione.
Nel link che segue si possono leggere le profonde sensazioni lasciate da questa esperienza, attraverso le parole degli alunni e delle alunne.
Sensazioni dal carcere classe 4ªR
Marco Viale
Docente