Sedici frasi più o meno famose, di sedici autori che nel corso del Liceo si possono studiare, citare o anche omettere. In un vero e proprio torneo a eliminazione diretta, si è arrivati ad eleggere la sentenza preferita. L’iniziativa è nata come divertissement ed esperimento sociale, con aforismi proposti dal preside Parola. A decidere è stata invece la giuria popolare del Liceo: docenti, studenti, personale ATA. Ogni settimana, grazie all’account della posta @liceocuneo.it, si è votato per scegliere tra due aforismi quello più suggestivo, evocativo o anche solo più vicino al pensiero personale di ognuno. Per qualcuno è stata l’occasione di rispolverare qualcosa di noto, per altri uno spunto per conoscere autori e opere. Le citazioni famose arricchiscono il linguaggio e danno da pensare, facendo riflettere sui comuni temi esistenziali. Talvolta possono diventare un motto o un’ispirazione per qualcos’altro. Alla fine del percorso, che ha previsto via via la promozione di un aforisma a scapito di un altro, il Liceo ha decretato la sentenza preferita di quest’anno.
La FINALE ha visto di fronte Nietzsche ed Eraclito. L’aforisma vincente è risultato
CHI HA UN PERCHÉ PER VIVERE SOPPORTA QUASI OGNI COME
La massima di Friedrich Nietzsche, tratta dall’opera Crepuscolo degli idoli del 1888, ha dunque vinto la prima edizione del torneo del nostro Liceo denominato “Aforismi contro”.
In finale ha prevalso con il 60,9% sulla massima di Eraclito “Se uno non spera, non potrà trovare l’insperabile”, fermatosi al 39,1%.
Si è così concluso il percorso ad eliminazione diretta che, grazie ai voti di docenti, personale ATA e studenti, ha decretato la sentenza di Nietzsche, che si potrebbe definire simbolo della resilienza, come la preferita della nostra scuola per quest’anno scolastico. Ogni settimana hanno partecipato al voto in media 250 persone.
Questo è invece l’intero percorso della prima edizione del torneo.
Gli ottavi di finale
Nella prima sfida Nietzsche (“Chi ha un perché per vivere, sopporta quasi ogni come”) ha battuto Montale (“Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”) con il 77,9% contro il 22,1%.
Nel secondo turno Bloch (“Quel che importa è imparare a sperare”) ha prevalso con il 54,3% su Wittgenstein (“Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere”), che si è fermato al 45,7%.
La terza settimana ha vinto la sfida con il 70,8% Dante Alighieri (“Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”), contro il 29,2% di Erich Fromm (“Il pericolo del passato era che gli uomini diventassero schiavi. Il pericolo del futuro è che diventino robot”).
Nel quarto duello ha prevalso con il 78,1% Albert Camus (“La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente”), mentre Friedrich Hölderlin (“Un dio è l’uomo quando sogna, un mendicante quando riflette”) si è fermato al 21,9%.
Il quinto duello ha visto l’affermazione con il 54,5% di Seneca (“Ciascuno brucia la propria esistenza, tormentato dal desiderio del futuro e dal tedio del presente”) contro il 45,5% di Lorenzo il Magnifico (“Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza”)
Nel sesto turno c’è stata la netta vittoria di Eraclito (“Se uno non spera, non potrà trovare l’insperabile”), che con l’84,4% ha battuto Umberto Saba (“Nulla riposa della vita come la vita”), fermatosi al 15,6%.
La settima sfida ha registrato il passaggio del turno per Confucio (“L’uomo nobile esamina sé stesso, l’uomo ordinario esamina gli altri”), che con il 58% ha eliminato B. Pascal (“Il momento più alto della ragione è ammettere che v’è qualcosa che la supera”), fermatosi al 42%.
Nell’ultimo ottavo di finale A. Manzoni (“Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a stare meglio”) ha battuto con il 59,3% l’aforisma di Plinio il Giovane (“Molti si preoccupano della fama che godono, ma pochi della propria coscienza”), fermatosi al 40,7%.
I quarti di finale
Il tabellone dei quarti di finale si è aperto con la sfida tra E. Bloch (“Quel che importa è imparare a sperare”) e F. Nietzsche (“Chi ha un perché per vivere, sopporta quasi ogni come”). L’aforisma di Nietzsche ha vinto con l’81,3% dei voti, mentre quello di Bloch si è fermato al 18,7%.
Nel secondo match Albert Camus (“La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente”) ha battuto con il 53,8% Dante Alighieri (“Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”), arrivato al 46,2%.
Nel terzo duello si sono affrontati Eraclito (“Se uno non spera, non potrà trovare l’insperabile”), che con il 55% ha eliminato Seneca (“Ciascuno brucia la propria esistenza, tormentato dal desiderio del futuro e dal tedio del presente”), fermatosi al 45%.
Nell’ultimo quarto di finale c’è stata l’affermazione di Confucio (“L’uomo nobile esamina sé stesso, l’uomo ordinario esamina gli altri”), che con il 50,7% ha battuto A. Manzoni (“Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a stare meglio”).
Le semifinali
Nella prima semifinale la sfida tra F. Nietzsche (“Chi ha un perché per vivere, sopporta quasi ogni come”) e Albert Camus (“La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente”) ha visto prevalere Nietzsche con il 60,3%, contro il 39,7% di Camus.
Nell’altra semifinale Eraclito (“Se uno non spera, non potrà trovare l’insperabile”) ha battuto con il 52,7% Confucio (“L’uomo nobile esamina sé stesso, l’uomo ordinario esamina gli altri”), fermatosi al 47,3%.
La finale
A contendersi la palma dell’aforisma preferito dal Liceo per l’a.s. 2024-25 sono dunque F. Nietzsche (“Chi ha un perché per vivere, sopporta quasi ogni come”) ed Eraclito (“Se uno non spera, non potrà trovare l’insperabile”).
AFORISMI CONTRO – TABELLONE
Il primo turno (ottavi di finale)
8.1 F. Nietzsche vs E. Montale
8.2 E. Bloch vs L. Wittgenstein
8.3 Dante Alighieri vs E. Fromm
8.4 A. Camus vs F. Hölderlin
8.5 Seneca vs Lorenzo il Magnifico
8.6 Eraclito vs U. Saba
8.7 B. Pascal vs Confucio
8.8 Plinio il Giovane vs A. Manzoni
I quarti di finale
4.1 8.2 E. Bloch vs 8.1 F. Nietzsche
4.2 8.3 Dante Alighieri vs 8.4 A. Camus
4.3 8.6 Eraclito vs 8.5 Seneca
4.4 8.7 Confucio vs 8.8 A. Manzoni
Le semifinali
2.1 4.2 A. Camus vs 4.1 F. Nietzsche
2.2 4.3 Eraclito vs 4.4 Confucio
La finale
1.1 2.2 Eraclito vs 2.1 F. Nietzsche
Alessandro Parola
Dirigente Scolastico