{"id":87,"date":"2010-10-11T00:25:54","date_gmt":"2010-10-11T00:25:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gpeano.org\/simonini\/"},"modified":"2010-10-11T00:25:54","modified_gmt":"2010-10-11T00:25:54","slug":"parole-e-immagini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/parole-e-immagini\/","title":{"rendered":"Parole e immagini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><strong><a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/PA280237.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3072\" height=\"2304\" class=\"alignnone size-full wp-image-161\" src=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/PA280237.jpg\" alt=\"preghiere tibetane\" srcset=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/PA280237.jpg 3072w, https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/PA280237-300x225.jpg 300w, https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/PA280237-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 3072px) 100vw, 3072px\" \/><\/a> <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><em><span style=\"color: #800000\">Con\u00a0grande pretesa<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><em><span style=\"color: #800000\">vi prese ed impresse<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"color: #800000\">un\u00a0timbro di piombo.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><em><span style=\"color: #800000\">Arrese al vento<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><em><span style=\"color: #800000\">non avete che lui<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><em><span style=\"color: #800000\">che ora vi porti.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><strong><span style=\"color: #000080\">\u00a0Lyrics<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888\">\u00a0<span style=\"color: #61233f\">Ora tu ti chiedi chi sei, cosa farai, piangi intorno al tuo bonsai mentre intorno avanza il fuoco. Le certezze di una vita&#8230; via, come acqua tra le dita. Ma se senti che non sei solo anche se il cielo \u00e8 scuro, cerca un raggio e prendi il volo sopra &#8216;sto mundo desperado&#8230; che in Helldorado sei quello che hai ma non ti basta mai\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (Negrita, <em>Radio Conga<\/em>)<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #d63350\">Le meraviglie in questa parte di universo sembrano nate per incorniciarti il volto e se per caso dentro il caos ti avessi perso avrei avvertito un forte senso di irrisolto (Jovanotti. <em>Tutto l&#8217;amore che ho<\/em>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff3300\">Al primo amore si ferm\u00f2, scese dalla filovia e allora il mondo gli sembr\u00f2 una drogheria: l&#8217;ultima volta che lo videro era col circo del &#8220;pensateci un po&#8217; voi&#8221;, dove leoni, clowns e acrobati stavan fermi come lui. Va da s\u00e8 che Laura non crede, non crede pi\u00f9, passa il sale, chiacchiera, siede e guarda gi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff3300\">Poi quel bimbo si volt\u00f2 e cont\u00f2 le nostalgie, scese dal palco e disse &#8220;no! sono cose mie, solamente mie&#8221; e mentre tutti si aspettavano\u00a0la giravolta, il salto doppio, la poesia, grid\u00f2 a chi stava a capotavola: &#8220;stacci attento e fila via!&#8221;. Perch\u00e9 adesso Laura ci crede, ci crede, s\u00ec. Chiude gli occhi e dentro sorride, adesso s\u00ec. (R. Vecchioni, <em>Canzone per Laura<\/em>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888\"><span style=\"color: #000000\"><strong>Il primato dell&#8217;ippopotamo<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ecco, l&#8217;ippopotamo, che io ho creato al pari di te, mangia l&#8217;erba come il bue.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Guarda, la sua forza \u00e8 nei fianchi e il suo vigore nei muscoli del ventre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Rizza la coda come un cedro, i nervi delle sue cosce s&#8217;intrecciano saldi,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">le sue vertebre, tubi di bronzo, le sue ossa come spranghe di ferro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Esso \u00e8 la prima delle opere di Dio: il suo creatore lo ha fornito di difesa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">I monti gli offrono i loro prodotti e l\u00e0 tutte le bestie dell campagna si trastullano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Sotto le piante di loto si sdraia, nel folto del canneto e della palude.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Lo ricoprono d&#8217;ombra i loti selvatici, lo circondano i salici del torrente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ecco, si gonfi pure il fiume, egli non trema, \u00e8 calmo anche se il Giordano gli salisse fino alla bocca&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"color: #000000\">(<em>Giobbe<\/em>, 40,15-23)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #888888\"><strong>Il tempo, gli immortali e gli uomini<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">-Ascoltami Vesca. Tu non devi partire ora, piccolo immortale. N\u00e8 partirai pi\u00f9 &#8220;dopo&#8221;, perch\u00e9 gli immortali sanno gi\u00e0 chi sono, hanno chiuso il giro delle partenze. Tu partirai da uomo, perch\u00e9 altro non pu\u00f2 fare un uomo se non perdersi o trovarsi, o illudersi dell&#8217;una e dell&#8217;altra cosa. Non c&#8217;\u00e8 scampo e non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0 pi\u00f9 grande negli umani. E&#8217; un rincorrersi senza fine, perch\u00e9 mai, mai la casa \u00e8 l&#8217;ultima casa, il nemico \u00e8\u00a0l&#8217;ultimo nemico, la vittoria \u00e8 l&#8217;ultima vittoria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">&#8211; Ma&#8230; si sta male? &#8211; chiese Minbar.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">&#8211; E&#8217; la cosa pi\u00f9 elettrizzante e pi\u00f9 divina che io abbia mai provato. E l&#8217;ho provata mille volte. State a sentire. E&#8217; l&#8217;azzardo di non sapere; il fiume, il monte che ti sbarra la strada; la ragazza che ti prende per mano; il deserto, l&#8217;oceano che attraversi per vedere cosa c&#8217;\u00e8 dall&#8217;altra parte; il sogno che rubi dal tuo sonno, il sogno che modelli, plasmi, fingi, che raccogli in pezzi; \u00e8 l&#8217;istante prima che ha tutti gli istanti dopo ancora intatti, e, appena \u00e8, gi\u00e0 fu ombra e tu gridi per uscirne ed esser di nuovo alla luce, perch\u00e9 questo sono gli uomini, urlo e sole, e tutto il resto \u00e8 niente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">(R. Vecchioni, <em>Viaggi del tempo immobile<\/em>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #339966\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #339966\"><strong>Tre anzi quattro (proverbi).<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8220;Ci sono tre cose che suscitano troppa meraviglia in me, anzi quattro: la traccia dell&#8217;aquila nell&#8217;aria, la traccia del serpente sulla roccia, la traccia della nave in mezzo al mare, la traccia di un uomo verso una giovane donna. Per tre cose la terra trema, anzi quattro, che non pu\u00f2 sopportare: un servo che diventa re, un uomo da nulla quando ha pane a saziet\u00e0, una donna odiosa che trova marito e una serva che eredita dalla propria padrona. Ci sono quattro animali tra i pi\u00f9 piccoli sulla terra, e tuttavia pieni di saggezza: le formiche, popolo senza forza, che si prepara il cibo durante l&#8217;estate; i conigli, popolo non potente, che fissano la loro dimora tra le rocce; le locuste, che non hanno un re ma procedono tutte divise per schiere; la lucertola, che puoi prendere con le mani, eppure vive nei palazzi dei re.&#8221; (<em>Proverbi<\/em>, 30, 18-19.21-28)<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>Le <em>citt\u00e0 invisibili<\/em> di Calvino<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; delle citt\u00e0 come dei sogni: tutto l&#8217;immaginabile pu\u00f2 essere sognato ma anche il sogno pi\u00f9 inatteso \u00e8 un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. La citt\u00e0 come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso \u00e8 segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un&#8217;altra. -Io non ho desideri n\u00e8 paure, &#8211; dichiar\u00f2 il Kan &#8211; e i miei sogni sono composti o dalla mente o dal caso. -Anche le citt\u00e0 credono d&#8217;essere opera della mente o del caso, ma n\u00e8 l&#8217;una n\u00e8 l&#8217;altro bastano a tener su le loro mura. D&#8217;una citt\u00e0 non godi le sette o le settanta meraviglie, ma la risposta che d\u00e0 a una tua domanda. -O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere, come Tebe per bocca della Sfinge.&#8221; (I. Calvino, <em>Le citt\u00e0 invisibili<\/em>).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff\">F. Hundertwasser, pittore scultore architetto viennese<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Fedele all&#8217;idea secondo cui l&#8217;arte \u00e8 ponte tra la natura e l&#8217;uomo, svolge un percorso architettonico che intende incorporare nel progetto le caratteristiche del paesaggio naturale, forme irregolari, colori accostati con audacia, vegetazione che ricopre le forme del costruito. &#8220;<em><strong> <\/strong>Da\u00a0\u00a0\u00a0 quando\u00a0\u00a0\u00a0 ci\u00a0\u00a0\u00a0 sono\u00a0\u00a0\u00a0 urbanisti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 indottrinati\u00a0\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0\u00a0 architetti standardizzati,\u00a0 le\u00a0 nostre case\u00a0 sono malate.\u00a0\u00a0 Non\u00a0 si\u00a0\u00a0 ammalano,sono\u00a0 gi\u00e0\u00a0 concepite\u00a0\u00a0 e\u00a0 costruite\u00a0\u00a0 come\u00a0\u00a0 case\u00a0\u00a0 malate.\u00a0 Tolleriamo migliaia\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 questi\u00a0\u00a0 edifici,\u00a0\u00a0 privi\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 sentimento\u00a0\u00a0 ed\u00a0\u00a0 emozioni, dittatoriali, spietati, aggressivi, sacrileghi, piatti, sterili, disadorni, freddi, non romantici, anonimi, il vuoto assoluto. Danno l\u2019illusione della funzionalit\u00e0. Sono talmente deprimenti che si ammalano sia gli abitanti sia i passanti. Basti pensare che, se 100 persone vivono in una casa, altre 10.000 vi passano davanti ogni giorno e queste ultime soffrono come gli inquilini, forse ancora\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 pi\u00f9,\u00a0\u00a0 per\u00a0 il\u00a0 senso\u00a0 di\u00a0\u00a0 depressione\u00a0 che emana dalla facciata di una casa sterile.[&#8230;] Non occorre radere tutto al suolo, basta apportare cambiamenti in punti strategici, senza grande dispendio di energie o di denaro. \u00c8 necessario riportare i corsi dei fiumi, precedentemente livellati, ai dislivelli originari, spezzare la sterile e piatta skyline,trasformare i tetti\u00a0\u00a0 in\u00a0\u00a0 una superficie\u00a0 discontinua\u00a0 e ondulata, agevolare\u00a0 la crescita della vegetazione spontanea nelle fessure dei muri e dei marciapiedi, dove non arreca disturbo, modificare le finestre e arrotondare in modo irregolare angoli e spigoli. Il medico\u00a0 dell\u2019architettura \u00e8 competente anche\u00a0 per operazioni chirurgiche\u00a0\u00a0\u00a0 pi\u00f9\u00a0\u00a0\u00a0 decisive,\u00a0\u00a0\u00a0 come\u00a0\u00a0\u00a0 la\u00a0\u00a0\u00a0 rimozione di muri e l\u2019installazione di torri e colonne. \u00c8\u00a0 sufficiente\u00a0 riconoscere\u00a0 il\u00a0 diritto\u00a0 della\u00a0 finestra,\u00a0 ricoprire\u00a0 di vegetazione il tetto, lasciar crescere l\u2019edera, dare ospitalit\u00e0 agli alberi-inquilini.se si\u00a0 lasciano danzare le finestre, dando loro forme diverse e introducendo quante pi\u00f9 irregolarit\u00e0 possibili sulle facciate e negli\u00a0 interni, la casa pu\u00f2 guarire. La casa inizia a vivere. Ogni casa, per qunto brutta e malata, pu\u00f2 guarire.&#8221; (F.Hundertwasser, Il medico dell&#8217;architettura, Vienna 1990).<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/hundertwasser_wien.bmp\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-104\" src=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/hundertwasser_wien.bmp\" alt=\"\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/hundertwasser_7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-103\" src=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/hundertwasser_7-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"98\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/hundertwasser-friedensreich-hundertwasser-haus-winterabend-9700537.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-102\" src=\"https:\/\/liceocuneo.it\/simonini\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/hundertwasser-friedensreich-hundertwasser-haus-winterabend-9700537-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"99\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con\u00a0grande pretesa vi prese ed impresse un\u00a0timbro di piombo. 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