{"id":672,"date":"2018-01-15T17:49:52","date_gmt":"2018-01-15T16:49:52","guid":{"rendered":"http:\/\/liceocuneo.it\/raimondo\/?p=672"},"modified":"2018-02-21T17:59:12","modified_gmt":"2018-02-21T16:59:12","slug":"il-colle-del-mulo-oseafracchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceocuneo.it\/raimondo\/il-colle-del-mulo-oseafracchia\/","title":{"rendered":"Il colle del mulo"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"font-size: 40px;font-weight: 600;text-align: center;color: red;font-family:Vivaldi\">Il colle del mulo<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Tanto, tanto tempo fa, forse al tempo dei nonni dei nostri nonni, il colle che sta fra il piano della Band\u00eca e il vallone di Marmora, tra le valli Stura e Maira, non aveva un nome suo, come l&#8217;hanno quasi tutte le cose che ci sono al mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Forse questo fatto non aveva molta importanza per i pastori e le pecore che lo attraversavano ai primi giorni di giugno, per fermarsi l&#8217;estate sui pascoli d&#8217;alta montagna. Nessuno, n\u00e9 pastori n\u00e9 bestie, aveva bisogno di un nome per superare quel colle.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">E cos\u00ec rimase senza nome fino per un tempo lunghissimo, e ormai per\u00f2 non si sa quando fin\u00ec questo periodo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Un&#8217;estate sal\u00ec ai pascoli di montagna, come faceva ogni anno, una famiglia di pastori: c&#8217;era il padre, c&#8217;era la madre, e c&#8217;era anche una bambina; c&#8217;erano le pecore, due cani, e un mulo che tirava il carro con le provviste e tutto quello che serviva per fermarsi lass\u00f9 fino all&#8217;autunno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Quell&#8217;anno, verso la met\u00e0 di ottobre, il freddo arriv\u00f2 all&#8217;improvviso &#8211; come succede spesso in montagna anche quando sembra che l&#8217;estate non debba ancora finire. Ed era cos\u00ec pungente che lo sentivano anche gli animali i quali, come tutti sanno, capiscono meglio dell&#8217;uomo le parole del vento e i colori delle nuvole.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Fu cos\u00ec che il pastore, alzati gli occhi prima al cielo e alle rocce grigie dei monti e poi agli animali un poco stupiti e silenziosi, decise che era giunto il momento di tornare a valle con tutta la roba e il gregge. Furono fatti i preparativi in tutta fretta e, davanti il mulo col carro, pastori pecore e cani si incamminarono sui ripidi sentieri del colle per ridiscendere al piano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Non erano passate due ore da quando si erano mossi che il cielo si gonfi\u00f2 come un cuscino di piume e cominciarono a volare i primi fiocchi di neve. Il padre, la madre e persino la bambina cercarono di affrettare il cammino, spingendo il carro che il mulo tirava a fatica, ma la lunga gobba del colle era ancora lontana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Decisero allora di attendere il nuovo giorno per proseguire e si accamparono alla meglio sotto il carro, stretti stretti, per ripararsi dal freddo e dalla neve. Durante la notte continu\u00f2 a nevicare cos\u00ec fitto che al primo mattino il gregge, il mulo e il carro erano sommersi da un metro e pi\u00f9 di bianchissima neve.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">A quel punto il pastore sciolse il mulo dal carro, sembrandogli di poter in quel modo dare un poco di aiuto anche alla bestia, rimasta per tutta la notte senza riparo. Ma, appena libero, l&#8217;animale volt\u00f2 il muso prima a guardare un punto davanti a s\u00e9, poi sul padrone, quasi volesse rassicurarlo. Con grande stupore dell&#8217;uomo, si mosse a fatica nella neve, sprofondando ad ogni passo, ma continu\u00f2 ad andare senza esitazione, sordo ad ogni richiamo verso il punto dove poco prima aveva guardato. Stava andando verso casa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Quando giunse al primo villaggio oltre il colle, i montanari del luogo nel vederlo capirono che era venuto per chiedere soccorso e, girandogli attorno lo interrogavano guardandolo negli occhi pieni d&#8217;acqua.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">Il mulo, come aveva fatto col suo padrone alle prime luci dell&#8217;alba, cos\u00ec fece con quegli uomini, gi\u00e0 pronti a partire verso la montagna. Accenn\u00f2 a muoversi, si ferm\u00f2, voltandosi come per assicurarsi d&#8217;esser seguito, poi continu\u00f2 ad andare verso il colle da cui era venuto. Cos\u00ec avvenne che la nostra famiglia di pastori, il loro gregge e i due cani furono tratti in salvo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">E cos\u00ec pure da quel giorno ormai molto lonta<\/span><span style=\"font-weight: 400;font-family: comic sans ms\">no il colle della nostra storia fu chiamato &#8216;Il Colle del Mulo&#8217; ed ebbe &#8211; e gli rimarr\u00e0 per sempre &#8211; un nome, come \u00e8 giusto che l&#8217;abbiano tutti i luoghi del mondo.<\/span><\/p>\n<p><i>Osea Fracchia<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il colle del mulo Tanto, tanto tempo fa, forse al tempo dei nonni dei nostri nonni, il colle che sta fra il piano della Band\u00eca e il vallone di Marmora, tra le valli Stura e Maira, non aveva un nome suo, come l&#8217;hanno quasi tutte le cose che ci sono al mondo. 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