{"id":18,"date":"2013-04-16T12:05:10","date_gmt":"2013-04-16T12:05:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gpeano.org\/origlia\/?p=17"},"modified":"2013-04-16T12:05:10","modified_gmt":"2013-04-16T12:05:10","slug":"saba-mio-padre-e-stato-per-me-lassassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceocuneo.it\/origlia\/saba-mio-padre-e-stato-per-me-lassassino\/","title":{"rendered":"SABA : Mio padre \u00e8 stato per me &#8220;l&#8217;assassino&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Mio padre \u00e8 stato per me &#8220;l&#8217;assassino&#8221;;<\/p>\n<p>fino ai vent&#8217;anni che l&#8217;ho conosciuto.<\/p>\n<p>Allora ho visto ch&#8217;egli era un bambino,<\/p>\n<p>e che il dono ch&#8217;io ho da lui l&#8217;ho avuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aveva in volto il mio sguardo azzurrino,<\/p>\n<p>un sorriso, in miseria, dolce e astuto.<\/p>\n<p>And\u00f2 sempre pel mondo pellegrino;<\/p>\n<p>pi\u00f9 d&#8217;una donna l&#8217;ha amato e pasciuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Egli era gaio e leggero; mia madre<\/p>\n<p>tutti sentiva della vita i pesi.<\/p>\n<p>Di mano ei gli sfugg\u00ec come un pallone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Non somigliare &#8211; ammoniva &#8211; a tuo padre&#8221;:<\/p>\n<p>ed io pi\u00f9 tardi in me stesso lo intesi:<\/p>\n<p>Eran due razze in antica tenzone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>METRO: sonetto &#8211; (ABAB ABAB CDE CDE)<br \/>\nAlcune essenziali notizie biografiche risultano utilissime per comprendere appieno questa lirica, che possiede comunque una chiarezza essenziale.<br \/>\nBisogna dunque sapere che la madre del poeta fu abbandonata dal marito, Ugo Edoardo Poli, prima che il figlio nascesse; e la donna descrisse sempre al poeta il proprio padre in termini durissimi, definendolo spesso &#8220;assassino&#8221;, dato che non solo aveva distrutto la famiglia ma anche le speranze della sua giovinezza. Saba era dunque cresciuto portandosi dietro quell&#8217;immagine negativa del genitore, fino a quando, all&#8217;et\u00e0 di vent&#8217;anni, lo conobbe e lo scopr\u00ec straordinariamente simile a se stesso, non soltanto nei tratti fisici ma anche nella volubilit\u00e0 dell&#8217;animo, da cui aveva ereditato il &#8220;dono&#8221; della poesia.<br \/>\nLa struttura della poesia, semplice come gran parte della produzione di Saba, segue un procedimento simmetrico: alla figura paterna sono dedicate le due quartine, mentre nelle terzine \u00e8 l&#8217;immagine materna a dominare. Ne emerge infine una contrapposizione fra due mentalit\u00e0 assai differenti, ma il recupero dell&#8217;immagine paterna non scalfisce la figura della madre: il poeta mostra infatti un senso di compassionevole amorevolezza verso questa donna oppressa dai &#8220;pesi&#8221; della vita ed incapace, per carattere e cultura, di comprendere la natura inquieta del compagno. &#8220;Anche l&#8217;ammonizione a non assomigliare al padre, pur nella sua severit\u00e0, \u00e8 dettata dall&#8217;amore, tanto che Saba, comprendendone la sostanza, conclude il sonetto senza formulare accuse: \u00e8 stata la diversit\u00e0 dei temperamenti a determinare l&#8217;inevitabile distacco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Il tema <\/b><\/p>\n<p>Questo, \u00e8 uno dei rari componimenti in cui il poeta Saba parla del padre. Qui egli &#8220;racconta&#8221; ai lettori (ma il tono \u00e8 quello della confessione lirica) del padre, del suo difficile rapporto con la moglie, dell\u2019odio di questa. Poi ce ne rivela il carattere e sottolinea le straordinarie affinit\u00e0, non solamente fisiche, che lo legavano al padre. Quindi sottolinea la diversit\u00e0 di carattere fra i due genitori e l\u2019impossibilit\u00e0 della loro convivenza, lo scontro di \u00abdue razze\u00bb che egli stesso avrebbe sentito, in seguito, in lotta dentro di s\u00e9.<\/p>\n<p><b>Intenzione comunicativa <\/b><\/p>\n<p>Saba descrive i sentimenti provati da lui stesso e da sua madre nei confronti del padre. Egli racconta di come abbia sempre avuto una pessima opinione del padre, l\u2019\u00abassassino\u00bb, come lo chiamava sua madre, ma poi, dopo i vent&#8217;anni, scopr\u00ec che buona parte del carattere paterno era passata a lui.<\/p>\n<p><b>Struttura del testo <\/b><\/p>\n<p>Sonetto con rima incatenata: ABAB ABAB CDE CDE; la rigida struttura metrica provoca alcune pesantezze stilistiche come le aspre inversioni (\u00abe che il dono ch\u2019io ho da lui l\u2019ho avuto\u00bb; \u00abmia madre tutti sentiva della vita i pesi&#8221;;) e abbondanza di parole tronche (and\u00f2, pi\u00f9, sfugg\u00ec,&#8230;;).<\/p>\n<p><b>Analisi del testo <\/b><\/p>\n<p>Nel sonetto viene sottolineato il contrasto tra leggerezza paterna e pesantezza materna, attuando un rovesciamento del ruolo maschile con quello femminile: infatti per l\u2019autore la madre ricopriva il ruolo dell\u2019autorit\u00e0 inflessibile e della punizione (per solito attributo del padre) e il padre il ruolo della trasgressione, della fuga e del piacere. Mentre la madre sentiva tutti i pesi della vita, il padre \u00e8 definito come un bambino, \u00abdolce e astuto, gaio e leggero\u00bb; curioso e capace di stupirsi: tutto quanto si avvicina al \u00abdono\u00bb della poesia proviene all\u2019autore dal padre stesso. A causa del suo comportamento trasgressivo, dell\u2019abbandono della famiglia, dei molti viaggi e delle tante donne avute, la moglie si riferiva al marito con l\u2019appellativo di \u00abassassino\u00bb e incitava l\u2019autore a non diventare come il padre (in tal modo veniva delineato un modello pedagogico negativo). Infine \u00aberan due razze in antica tenzone\u00bb spiega la conflittualit\u00e0 nel rapporto tra madre e padre, ulteriormente complicato dalla diversa appartenenza religiosa: la madre ebraica e il padre cristiano. E quella conflittualit\u00e0 il poeta la rivive in prima persona, tra le due anime che convivono dentro di s\u00e9.<br \/>\nNel primo enunciato, Saba descrive subito l\u2019odio che prov\u00f2 per il padre, usando soprattutto l\u2019aggettivo &#8220;assassino&#8221;. Inoltre spiega che il dono di scrivere poesie lo ha avuto dal padre stesso.<br \/>\nNel secondo enunciato, cio\u00e8 nella seconda strofa, l\u2019autore racconta in brevi parole come era il padre e cosa fece: aveva gli occhi di colore azzurrino, come i suoi, un &#8220;sorriso dolce e astuto&#8221; e and\u00f2 vagabondando per il mondo incontrando pi\u00f9 di una donna che lo ha amato e mantenuto.<br \/>\nNell\u2019ultimo enunciato, cio\u00e8 nella seconda terzina, il poeta riporta il continuo ammonimento della madre di non diventare mai come il padre; ma, annota l\u2019autore, la cosa non and\u00f2 cos\u00ec (vedi I enunciato). Negli ultimi due versi dice che pi\u00f9 tardi sent\u00ec dentro di s\u00e9 che erano due razze in un contrasto da sempre esistito: la madre era ebrea e il padre veneziano (pi\u00f9 pessimista l\u2019ebreo, pi\u00f9 ottimista il veneziano).<\/p>\n<p><b>Commento <\/b><\/p>\n<p>La poesia \u00abMio padre \u00e8 stato per me l\u2019assassino\u00bb fa parte dei quindici sonetti autobiografici contenuti nell\u2019opera di Saba intitolata \u00abAutobiografia\u00bb, scritta alla fine del 1922: Saba vi racconta la propria vita fino al momento in cui intraprese la professione di libraio antiquario. In questa poesia, il cui significato \u00e8 sintetizzato nel verso finale (\u00abEran due razze in antica tenzone\u00bb), Saba ricorda il radicale contrasto, di cultura e di temperamento, che divise i genitori ancora prima della sua nascita: avevano due caratteri che erano legati alla diversa razza di appartenenza. Per lui la madre ricopriva il ruolo dell\u2019autorit\u00e0 inflessibile e della punizione, e il padre ricopriva invece il ruolo della trasgressione, della fuga, dell\u2019affermazione del principio del piacere.<\/p>\n<p>Le principali figure presenti sono: Metonimia al v. 5 (\u201csguardo azzurrino\u201d per occhi azzurri: l\u2019astratto per il concreto); Antitesi al v. 6 (\u201csorriso in miseria\u201d e \u201cdolce e astuto\u201d); Anastrofe ai vv. 7, 10 e 11; Enjambement al v. 9-10; Allitterazione al v. 12 (in N e Z).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mio padre \u00e8 stato per me &#8220;l&#8217;assassino&#8221;; fino ai vent&#8217;anni che l&#8217;ho conosciuto. 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