{"id":16,"date":"2013-04-16T12:03:47","date_gmt":"2013-04-16T12:03:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gpeano.org\/origlia\/?p=15"},"modified":"2013-04-16T12:03:47","modified_gmt":"2013-04-16T12:03:47","slug":"la-capra-di-umberto-saba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceocuneo.it\/origlia\/la-capra-di-umberto-saba\/","title":{"rendered":"La capra di Umberto Saba"},"content":{"rendered":"<p>Ho parlato a una capra<br \/>\nEra sola sul prato, era legata.<br \/>\nSazia d&#8217;erba, bagnata<br \/>\nalla pioggia, belava.<\/p>\n<p>Quell&#8217;uguale belato era fraterno<br \/>\nal mio dolore. Ed io risposi, prima<br \/>\nper celia, poi perch\u00e8 il dolore \u00e8 eterno,<br \/>\nha una voce e non varia.<br \/>\nQuesta voce sentiva<br \/>\ngemere in una capra solitaria.<\/p>\n<p>In una capra dal viso semita<br \/>\nsentiva querelarsi ogni altro male,<br \/>\nogni altra vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La parte iniziale di questa poesia pu\u00f2 apparire priva di alcuna logica, perch\u00e8 il soggetto dell&#8217;opera parla con una capra. La spiegazione ci viene data dalla strofa successiva, dove il poeta ci spiega l&#8217;assonanza che vuole comunicare tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale.<\/p>\n<p>Nella capra, infatti, Saba riconosce un aspetto distintivo di ogni essere umano: <b>il dolore.<\/b><br \/>\nNell&#8217;animale, egli scorge le sofferenze e gli atteggiamenti di ogni uomo quando soffre, perch\u00e8 la sofferenza \u00e8 il destino di ogni uomo. Tale legame fondato sul dolore \u00e8 marcato dagli aggettivi e collegamenti usati (fraterno, bagnata, gemere,ecc&#8230;).<\/p>\n<p>Il belato della capra \u00e8 quindi assimilabile al pianto umano e dunque il poeta, parlando alla capra, <strong>si avvicina nell&#8217;animo alle sofferenze di tutte le creature viventi<\/strong>. Nell&#8217;ultima strofa, egli vede un volto semita nell&#8217;animale e la umanizza anche nelle espressioni, giustificando cos\u00ec l&#8217;apertura della poesia come un modo per partecipare alla sofferenza comune di tutti gli esseri viventi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel belato di una capra il lamento dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Umberto Saba , poeta straordinario dalla voce semplice e chiara, riflette su un tema caratterizzante della condizione terrena: la sofferenza. Lo fa partendo dal basso, nell\u2019umilt\u00e0 di stile e contenuti.<\/p>\n<p>Non il leone infatti, ma una capra \u201csolitaria\u201d assurge a simbolo del dolore universale.<\/p>\n<p>Pertanto scegliendo un misero elemento del mondo animale, il poeta crea un sinolo tra tutte le creature che popolano la Terra. Il belato diventa pianto se il dolore \u00e8 umano. Mutano i nomi, non la sostanza.<\/p>\n<p>Tratta dalla sezione \u201cCasa e campagna\u201d\u00a0 de \u201cIl canzoniere\u201d, \u201cLa capra\u201d racconta il dialogo intimo, sincero, del nostro autore con l\u2019animale. Inizia per scherzo, nella debole convinzione che la capra non \u00e8 in grado di soffrire. Poi il punto di svolta e tutto appare drammaticamente nitido: attraverso quel belato la capra ha espresso il suo dolore, una sofferenza reale che Saba riconosce subito vicina a quella provata da se stesso. Dunque anche chi non dovrebbe soffrire, in realt\u00e0 \u00e8 lacerato dal dolore. L\u2019afflizione non \u00e8 prerogativa della ragione umana, ma \u00e8 insita nel destino di tutte le cose.<\/p>\n<p>La conclusione della poesia rivela poi l\u2019abilit\u00e0 del poeta. Attraverso un aggettivo, semita, Saba svela il trucco. Pu\u00f2 una capra essere ebrea? Che cosa il poeta vuole comunicarci? Chi si cela effettivamente dietro quel volto ovino? Cadono i veli della finzione poetica: quella capra \u00e8 il poeta stesso, la cui nazionalit\u00e0 \u00e8 per l\u2019appunto ebrea.<\/p>\n<p>Ecco che perci\u00f2 quel dialogo si risolve in un soliloquio, un monologo del poeta con se stesso.<\/p>\n<p>Da un piano astratto e generale si passa alla condizione particolare dell\u2019uomo che scrive. Si scorge la coscienza dell\u2019autore, la cui espressione \u00e8 il belato semplice di una capra. . Ecco che realt\u00e0 e finzione si mescolano e la poesia ci consegna un pezzo di autobiografismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho parlato a una capra Era sola sul prato, era legata. Sazia d&#8217;erba, bagnata alla pioggia, belava. Quell&#8217;uguale belato era fraterno al mio dolore. 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