{"id":365,"date":"2010-12-10T22:56:14","date_gmt":"2010-12-10T21:56:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gpeano.org\/?p=365"},"modified":"2016-12-18T23:42:00","modified_gmt":"2016-12-18T22:42:00","slug":"giuseppe-peano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceocuneo.it\/old\/giuseppe-peano\/","title":{"rendered":"Giuseppe Peano"},"content":{"rendered":"<p><strong>(Cuneo, 1858 &#8211; Torino, 1932), matematico e filologo<\/strong><\/p>\n<p><em>a cura di Gemma Ghigo<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/old\/wp-content\/uploads\/sites\/94\/Giuseppe-Peano-busto.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-366\" src=\"https:\/\/liceocuneo.it\/old\/wp-content\/uploads\/sites\/94\/Giuseppe-Peano-busto.gif\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"201\" \/><\/a>Uno dei pi\u00f9 grandi matematici moderni \u00e8 Giuseppe Peano, il cuneese che tenne a Torino la cattedra di calcolo infinitesimale dal 1890 al 1931.<br \/>\nL&#8217;opera matematica di G. Peano \u00e8 caratterizzata da una ricerca molto personale e geniale, non condizionata dal lavoro di predecessori o di contemporanei, ma ispirata da una particolare esigenza di rigore e da un vivace spirito critico che lo portavano ad affrontare le questioni pi\u00f9 intricate nel tentativo di scomporle e analizzarle nei loro elementi costitutivi.<br \/>\nDiede importanti contributi in numerosi settori, dall&#8217;analisi alla logica, dalla geometria differenziale alla teoria dei numeri, e il campo in cui riusc\u00ec a d esprimere pienamente il suo\u00a0<strong>genio assiomatico<\/strong> fu quello dell&#8217;<strong>aritmetica<\/strong>.<br \/>\nLa rivoluzione della matematica moderna, avviata nell&#8217;Ottocento e continuata nel Novecento, aveva visto il problema della ridefinizione dei fondamenti stessi della matematica.<br \/>\nTutta la matematica tradizionale pu\u00f2 derivare dai numeri naturali, secondo un processo di &#8220;aritmetizzazione&#8221; che prevede la riduzione della teoria dei numeri naturali ad alcuni termini essenziali, dai quali ricavare tutto il resto.<br \/>\nG. Peano, negli\u00a0<em>&#8220;Arithmetices Principia&#8221;<\/em> del 1889, riusc\u00ec a dimostrare che l&#8217;intera teoria dei numeri naturali pu\u00f2 essere dedotta da\u00a0<strong>tre nozioni primitive<\/strong>: lo zero, il numero naturale e il successivo, e da\u00a0<strong>cinque assiomi<\/strong>. In questo tipo di intervento nell&#8217;aritmetica Peano ci ricorda l&#8217;analoga operazione compiuta da Euclide nella geometria. Il\u00a0<strong>quinto assioma<\/strong>riguarda il\u00a0<strong>principio di induzione completa<\/strong>, enunciato per la prima volta in modo esplicito, e posto alla base delle dimostrazioni.<br \/>\nIl Peano vide sempre nella matematica un perfetto abbinamento di &#8220;rigore e fantasia&#8221;, e invent\u00f2 un simbolismo che \u00e8 in uso ancora oggi, convinto del fatto che &#8221; i simboli non sono altro che ali per la mente&#8221;. Egli voleva diffondere l&#8217;amore per la matematica, facendola diventare &#8220;pane e gioco&#8221;quotidiano per i giovani studenti, a partire dalle scuole elementari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/old\/wp-content\/uploads\/sites\/94\/Giuseppe-Peano-curva.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-367\" src=\"https:\/\/liceocuneo.it\/old\/wp-content\/uploads\/sites\/94\/Giuseppe-Peano-curva.gif\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"161\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella seconda met\u00e0 dell&#8217;800 si era acceso un dibattito sull&#8217;interpretazione matematica da attribuire alla nozione intuitiva di &#8220;curva&#8221;. La definizione pi\u00f9 convincente era quella data da Jordan, che indicava una curva come l&#8217;immagine continua di un segmento. Peano, con il suo solito spirito critico, ide\u00f2 una costruzione che soddisfa la definizione di Jordan, ma al tempo stesso \u00e8 sconvolgente rispetto all&#8217;intuizione e al senso comune. La<strong>curva di Peano<\/strong> (vedi figura), \u00e8 &#8220;una curva che riempie tutto un quadrato&#8221;, nel senso che passa per tutti i punti di un quadrato, e quindi mette in crisi il tradizionale concetto di dimensione. Da questa idea si svilupperanno la moderna teoria topologica della dimensione e la geometria frattale.<br \/>\nPeano oltre che matematico fu anche\u00a0<strong>filologo<\/strong>. Infatti cre\u00f2 una lingua ausiliaria internazionale, detta\u00a0<em>&#8220;latino sine flectione&#8221;<\/em>, dotata di una grammatica semplificata al massimo, e di un lessico di origine latina, ottenuto con l&#8217;invenzione di vocaboli, attraverso uno studio comparativo dei linguaggi europei. Peano affront\u00f2 il compito di fissare un vocabolario minimo per la nuova &#8220;Interlingua&#8221;. Il suo celebre\u00a0<em>&#8220;Formulario matematico&#8221;<\/em>, fu pubblicato in cinque successive edizioni, tra il 1895 e il 1908, e l&#8217;ultima fu proprio in\u00a0<em>latino sine flectione<\/em>. In seguito questa lingua non ebbe il successo sperato.<br \/>\nAl contrario la figura di Peano si era affermata immediatamente negli ambienti scientifici internazionali. Bertrand Russel ricorder\u00e0 sempre come particolarmente significativo, per la formazione del suo programma, l&#8217;incontro con Peano al Congresso Internazionale di Filosofia di Parigi nel 1900.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Cuneo, 1858 &#8211; Torino, 1932), matematico e filologo a cura di Gemma Ghigo Uno dei pi\u00f9 grandi matematici moderni \u00e8 Giuseppe Peano, il cuneese che tenne a Torino la cattedra di calcolo infinitesimale dal 1890 al 1931. 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