{"id":6974,"date":"2025-01-05T20:00:00","date_gmt":"2025-01-05T19:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/?p=6974"},"modified":"2025-01-06T05:59:59","modified_gmt":"2025-01-06T04:59:59","slug":"energia-oscura-o-tela-di-ragno-chi-preme-davvero-lacceleratore-sullespansione-delluniverso-il-nuovo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/energia-oscura-o-tela-di-ragno-chi-preme-davvero-lacceleratore-sullespansione-delluniverso-il-nuovo-studio\/","title":{"rendered":"Energia oscura o \u00abTela di Ragno\u00bb, chi preme davvero l\u2019acceleratore sull\u2019espansione dell\u2019Universo? Il nuovo studio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Tommaso Nicol\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo un recente lavoro dell&#8217;Universit\u00e0 di Canterbury in Nuova Zelanda a causare l&#8217;accelerazione sarebbero i grandi vuoti di materia presenti nello spazio capaci di modificare lo scorrere del tempo<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/Una-simulazione-su-larga-scala-delluniverso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"572\" height=\"429\" src=\"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/Una-simulazione-su-larga-scala-delluniverso.jpg\" alt=\"Una simulazione su larga scala dell\u2019universo\" class=\"wp-image-6975\" srcset=\"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/Una-simulazione-su-larga-scala-delluniverso.jpg 572w, https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/Una-simulazione-su-larga-scala-delluniverso-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una simulazione su larga scala dell\u2019universo. Credit: Zarija Lukic\/Berkeley Lab<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019avvento dei grandi telescopi gli astronomi hanno via via gettato pi\u00f9 in l\u00e0 il loro sguardo, arrivando ad osservare antiche galassie, custodi ai confini dello spazio-tempo dei segreti del cosmo. Uno dei misteri che questi enormi universi isola ci hanno silenziosamente mostrato, senza per\u00f2 svelarcene la natura, \u00e8 l<strong>\u2019accelerazione nella velocit\u00e0 di espansione dell\u2019Universo.<\/strong> Quello che gli astronomi hanno notato nello specifico \u00e8 che le galassie pi\u00f9 distanti sembrano possedere una velocit\u00e0 di allontanamento superiore. Nel corso degli anni si \u00e8 cercata una risposta a questo arcano e la pi\u00f9 accreditata vede come protagonista un\u2019altra entit\u00e0 misteriosa: l\u2019energia oscura. Un team di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Canterbury, Nuova Zelanda, ha per\u00f2 sviluppato un modello cosmologico differente che spiegherebbe il fenomeno dell\u2019espansione accelerata come la conseguenza degli effetti relativistici causati dalla distribuzione non uniforme della materia nel cosmo. Nello specifico, i ricercatori hanno testato un modello cosmologico chiamato <strong><em>timescape,<\/em><\/strong> ovvero scenario temporale, su ben <strong>1536 Supernove del tipo Ia<\/strong> (uno a), che in astronomia vengono definite candele standard poich\u00e9 grazie alle loro caratteristiche possiamo determinarne con precisione la distanza dalla Terra. Sulla base dei dati raccolti il modello timescape sembrerebbe spiegare meglio le osservazioni rispetto al pi\u00f9 celebre e accreditato modello <strong><em>Lambda Cold Dark Matter<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"m7045-7044-7046\">Il modello&nbsp;Lambda Cold Dark Matter (\ua4e5-CDM) e i suoi problemi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato alla fine degli anni Novanta del secolo scorso il Lambda Cold Dark Matter (\ua4e5-CDM) \u00e8 un modello cosmologico che prevede l\u2019introduzione nell\u2019equazione della relativit\u00e0 generale di Einstein di una costante cosmologica, detta Lambda, per spiegare l\u2019espansione accelerate del nostro Universo. Secondo questa teoria la costante \u00e8 da identificarsi proprio con l\u2019energia oscura capace di agire su grandi distanze come una forza repulsiva, spingendo cos\u00ec il piede sull\u2019acceleratore nel processo di espansione dell\u2019Universo. Il problema di fondo di questo modello, per\u00f2, \u00e8 che si regge su di una approssimazione e cio\u00e8 che nell\u2019intero cosmo, su vasta scala, la materia sia distribuita in modo uniforme. Le recenti osservazioni, tuttavia, ci hanno mostrato uno scenario in parte diverso, offrendoci una mappa dell\u2019universo tutta nuova: la materia si addensa in filamenti fatti di ammassi di galassie gli uni interconnessi agli altri da dei nodi. Una rete cosmica, una tela di ragno, in cui i fili fanno da confine e si alternano a spazi vuoti, privi di materia e con diametri di svariati miliardi di anni luce.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il modello alternativo&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio questi vuoti cosmici, secondo il modello Timescape, potrebbero spiegare l\u2019accelerazione nell\u2019 espansione dell\u2019universo senza dover necessariamente ricorrere all\u2019energia oscura, ma basandosi esclusivamente sulla relativit\u00e0. Secondo la teoria di Einstein, infatti, dato un sistema di riferimento, <strong>il tempo scorre diversamente a seconda che ci sia una maggiore o minore concentrazione di massa ed energia<\/strong>. In altre parole, se osservassimo in direzione dei filamenti ricchi di galassie noteremmo che il tempo scorre lentamente, mentre puntando i telescopi in direzione degli spazi vuoti scopriremmo l\u2019esatto opposto, qui il tempo accelera. Per meglio chiarire il concetto, possiamo immaginare il tempo come un uomo e l\u2019universo come un insieme di strade da percorrere. Nel primo caso, quello dei filamenti di galassie, il tragitto \u00e8 affollato, pieno di persone, nel secondo, invece, \u00e8 completamente deserto. Va da s\u00e9 che il nostro uomo immaginario riuscir\u00e0 a muoversi meglio e pi\u00f9 velocemente nel secondo tragitto. il professor David Wiltshire a capo della ricerca ha affermato: <em>\u00abI risultati mostrano che non abbiamo bisogno dell\u2019energia oscura per spiegare perch\u00e9 l\u2019Universo si espande a un ritmo accelerato. L\u2019energia oscura \u00e8 un\u2019errata interpretazione delle variazioni nell\u2019energia cinetica dell\u2019espansione, che non \u00e8 uniforme in un Universo irregolare come quello in cui viviamo realmente. La ricerca fornisce prove convincenti capaci, forse, di risolvere molte domande riguardanti le principali stranezze del nostro cosmo in espansione\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"m7057-7056-7058\">Il ruolo del telescopio Euclid<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene entusiasmante, lo studio non \u00e8 certo esaustivo e necessita di ulteriori dati da analizzare e prove a supporto. Un importante contributo in questa direzione arriver\u00e0 dal telescopio spaziale <strong>Euclid<\/strong> lanciato dall\u2019Esa nel luglio del 2023 e che dal novembre dello stesso anno ha iniziato a mappare il cielo con lo scopo di creare la pi\u00f9 ampia mappa 3D del nostro universo. Osservando pi\u00f9 di un miliardo di galassie e studiandone la posizione precisa sapr\u00e0 dirci alla fine chi aveva ragione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/Foto-scattata-dal-telescopio-spaziale-Euclid-dellEsa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"572\" height=\"429\" src=\"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/Foto-scattata-dal-telescopio-spaziale-Euclid-dellEsa.jpg\" alt=\"Foto scattata dal telescopio spaziale Euclid dell'Esa\" class=\"wp-image-6976\" srcset=\"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/Foto-scattata-dal-telescopio-spaziale-Euclid-dellEsa.jpg 572w, https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/Foto-scattata-dal-telescopio-spaziale-Euclid-dellEsa-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto scattata dal telescopio spaziale Euclid dell&#8217;Esa<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_gennaio_05\/energia-oscura-o-tela-di-ragno-chi-preme-davvero-l-acceleratore-sull-espansione-dell-universo-il-nuovo-studio-81e78f5d-535c-4cfa-963b-5c59a2e11xlk.shtml\">https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_gennaio_05\/energia-oscura-o-tela-di-ragno-chi-preme-davvero-l-acceleratore-sull-espansione-dell-universo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tommaso Nicol\u00f2 Secondo un recente lavoro dell&#8217;Universit\u00e0 di Canterbury in Nuova Zelanda a causare l&#8217;accelerazione sarebbero i grandi vuoti di materia presenti nello spazio capaci di modificare lo scorrere del tempo Con l\u2019avvento dei grandi telescopi gli astronomi hanno via via gettato pi\u00f9 in l\u00e0 il loro sguardo, arrivando ad osservare antiche galassie, custodi &hellip; <a href=\"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/energia-oscura-o-tela-di-ragno-chi-preme-davvero-lacceleratore-sullespansione-delluniverso-il-nuovo-studio\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Energia oscura o \u00abTela di Ragno\u00bb, chi preme davvero l\u2019acceleratore sull\u2019espansione dell\u2019Universo? 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