{"id":6864,"date":"2024-05-08T22:41:32","date_gmt":"2024-05-08T20:41:32","guid":{"rendered":"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/?p=6864"},"modified":"2024-05-09T06:10:11","modified_gmt":"2024-05-09T04:10:11","slug":"una-nuova-visualizzazione-dei-buchi-neri-della-nasa-porta-gli-spettatori-oltre-lorlo-dellabisso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/liceocuneo.it\/oddenino\/una-nuova-visualizzazione-dei-buchi-neri-della-nasa-porta-gli-spettatori-oltre-lorlo-dellabisso\/","title":{"rendered":"Una nuova visualizzazione dei buchi neri della NASA porta gli spettatori oltre l&#8217;orlo dell&#8217;abisso"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi siete mai chiesti cosa succede quando cadete in un buco nero? Ora, grazie a una nuova visualizzazione immersiva prodotta da un supercomputer della NASA, gli spettatori possono spingersi oltre l&#8217;orizzonte degli eventi, il punto di non ritorno di un buco nero.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"NASA Simulation\u2019s Plunge Into a Black Hole: Explained\" width=\"660\" height=\"371\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/chhcwk4-esM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">In questa visualizzazione di un volo verso un buco nero supermassiccio, le etichette evidenziano molte delle affascinanti caratteristiche prodotte dagli effetti della relativit\u00e0 generale lungo il percorso. Realizzata su un supercomputer della NASA, la simulazione segue una telecamera mentre si avvicina, orbita brevemente e poi attraversa l&#8217;orizzonte degli eventi &#8211; il punto di non ritorno &#8211; di un buco nero mostruoso come quello al centro della nostra galassia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"360 Video: NASA Simulation Plunges Into a Black Hole\" width=\"660\" height=\"371\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/crXGmeWFb9o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La gente se lo chiede spesso e la simulazione di questi processi difficili da immaginare mi aiuta a collegare la matematica della relativit\u00e0 alle conseguenze effettive nell&#8217;universo reale&#8221;, ha dichiarato Jeremy Schnittman, astrofisico presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland, che ha creato le visualizzazioni. &#8220;Ho quindi simulato due scenari diversi: uno in cui una telecamera &#8211; una controfigura di un audace astronauta &#8211; manca di poco l&#8217;orizzonte degli eventi e si fionda fuori, e uno in cui attraversa il confine, segnando il suo destino&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le visualizzazioni sono disponibili in diverse forme. I video esplicativi fungono da guide turistiche, illuminando gli effetti bizzarri della teoria generale della relativit\u00e0 di Einstein. Le versioni renderizzate come video a 360 gradi permettono agli spettatori di guardarsi intorno durante il viaggio, mentre altre si presentano come mappe piatte di tutto il cielo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per creare le visualizzazioni, Schnittman ha collaborato con il collega Brian Powell, scienziato del Goddard, e ha utilizzato il supercomputer Discover del Centro di simulazione climatica della NASA. Il progetto ha generato circa 10 terabyte di dati, pari a circa la met\u00e0 del contenuto testuale stimato della Biblioteca del Congresso. e ha richiesto circa 5 giorni di elaborazione con appena lo 0,3% dei 129&nbsp;000 processori di Discover. La stessa impresa richiederebbe pi\u00f9 di un decennio su un normale computer portatile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La destinazione \u00e8 un buco nero supermassiccio con una massa pari a 4,3 milioni di volte quella del nostro Sole, equivalente al mostro che si trova al centro della nostra galassia Via Lattea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Se si pu\u00f2 scegliere, \u00e8 meglio cadere in un buco nero supermassiccio&#8221;, ha spiegato Schnittman. &#8220;I buchi neri di massa stellare, che contengono fino a circa 30 masse solari, possiedono orizzonti degli eventi molto pi\u00f9 piccoli e forze mareali pi\u00f9 forti, che possono fare a pezzi gli oggetti in avvicinamento prima che raggiungano l&#8217;orizzonte&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo accade perch\u00e9 l&#8217;attrazione gravitazionale sull&#8217;estremit\u00e0 di un oggetto pi\u00f9 vicina al buco nero \u00e8 molto pi\u00f9 forte di quella sull&#8217;altra estremit\u00e0. Gli oggetti in arrivo si allungano come spaghetti, un processo che gli astrofisici chiamano spaghettificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;orizzonte degli eventi del buco nero simulato si estende per circa 25 milioni di chilometri, ovvero circa il 17% della distanza Terra-Sole. Una nube piatta e vorticosa di gas caldo e incandescente, chiamata disco di accrescimento, lo circonda e funge da riferimento visivo durante la caduta. Lo stesso vale per le strutture luminose chiamate anelli di fotoni, che si formano pi\u00f9 vicino al buco nero grazie alla luce che vi ha orbitato una o pi\u00f9 volte. Lo sfondo del cielo stellato visto dalla Terra completa la scena.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"360 Video: NASA Simulation Shows a Flight Around a Black Hole\" width=\"660\" height=\"371\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dGEIsnBRWGs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Visualizzazione alternativa che segue una telecamera mentre si avvicina, cade, orbita brevemente e sfugge a un buco nero supermassiccio. Questa versione immersiva a 360 gradi permette agli spettatori di guardarsi intorno durante il volo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"NASA Simulation\u2019s Flight Around a Black Hole: Explained\" width=\"660\" height=\"371\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XgF46YYPplI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Man mano che la telecamera si avvicina al buco nero, raggiungendo velocit\u00e0 sempre pi\u00f9 vicine a quelle della luce stessa, il bagliore del disco di accrescimento e delle stelle di fondo si amplifica, proprio come il suono di un&#8217;auto in corsa aumenta di tono. La loro luce appare pi\u00f9 brillante e pi\u00f9 bianca quando si guarda nella direzione di marcia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I filmati iniziano con la telecamera situata a circa 640 milioni di chilometri di distanza, mentre il buco nero riempie rapidamente la visuale. Lungo il percorso, il disco del buco nero, gli anelli di fotoni e il cielo notturno diventano sempre pi\u00f9 distorti, fino a formare immagini multiple mentre la loro luce attraversa lo spazio-tempo sempre pi\u00f9 deformato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tempo reale, la fotocamera impiega circa 3 ore per raggiungere l&#8217;orizzonte degli eventi, compiendo quasi due orbite complete di 30 minuti lungo il percorso. Ma per chi osserva da lontano, non arriva mai a destinazione. Man mano che lo spazio-tempo si distorce sempre pi\u00f9 vicino all&#8217;orizzonte, l&#8217;immagine della fotocamera rallenta e poi sembra bloccarsi appena prima di esso. Per questo motivo gli astronomi si riferivano originariamente ai buchi neri come a &#8220;stelle congelate&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;orizzonte degli eventi, anche lo spazio-tempo stesso fluisce verso l&#8217;interno alla velocit\u00e0 della luce, il limite di velocit\u00e0 cosmico. Una volta al suo interno, sia la fotocamera che lo spazio-tempo in cui si muove si precipitano verso il centro del buco nero &#8211; un punto unidimensionale chiamato singolarit\u00e0, dove le leggi della fisica come le conosciamo cessano di funzionare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Una volta che la fotocamera attraversa l&#8217;orizzonte, la sua distruzione per spaghettificazione \u00e8 a soli 12,8 secondi di distanza&#8221;, ha detto Schnittman. Da l\u00ec, mancano solo 128&nbsp;000 chilometri alla singolarit\u00e0. L&#8217;ultima tappa del viaggio si conclude in un batter d&#8217;occhio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello scenario alternativo, la telecamera orbita vicino all&#8217;orizzonte degli eventi ma non lo attraversa mai e fugge verso la salvezza. Se un&#8217;astronauta pilotasse una navicella spaziale in questo viaggio di andata e ritorno di 6 ore mentre i suoi colleghi su una nave madre rimangono lontani dal buco nero, tornerebbe 36 minuti pi\u00f9 giovane dei suoi colleghi. Questo perch\u00e9 il tempo passa pi\u00f9 lentamente in prossimit\u00e0 di una forte fonte gravitazionale e quando ci si muove vicino alla velocit\u00e0 della luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La situazione pu\u00f2 essere ancora pi\u00f9 estrema&#8221;, ha osservato Schnittman. &#8220;Se il buco nero fosse in rapida rotazione, come quello mostrato nel film del 2014 &#8216;Interstellar&#8217;, tornerebbe molti anni pi\u00f9 giovane dei suoi compagni di viaggio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/svs.gsfc.nasa.gov\/14576\">Scarica video e immagini ad alta risoluzione dallo Scientific Visualization Studio della NASA.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo originale: <a href=\"https:\/\/science.nasa.gov\/supermassive-black-holes\/new-nasa-black-hole-visualization-takes-viewers-beyond-the-brink\/\">https:\/\/science.nasa.gov\/supermassive-black-holes\/new-nasa-black-hole-visualization-takes-viewers-beyond-the-brink\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi siete mai chiesti cosa succede quando cadete in un buco nero? 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