Scopo di questo studio era principalmente
quello di ricercare nella Divina Commedia la relazione tra il
numero di interventi in discorso diretto di Dante e quello di
Virgilio.
Partendo da una rielaborazione della versione su dischetto del
testo della Divina Commedia proposto dalla Zanichelli, abbiamo
realizzato uno specifico programma per computer che ci
consentisse innanzi tutto di separare i brani in cui il discorso
era asplicitamente rivolto ad un'altra figura, tralasciando frasi
del tipo introdotte dalla formula "pensò tra sè" e
poi li attribuisse, seppure in maniera semiautomatica - come si
vedrà in seguito - al personaggio che li aveva pronunciati, ed
evidenziasse, alla fine, il rapporto tra la quantità dei versi e
delle parole pronunciate da Dante rispetto a Virgilio da una
parte ed agli altri personaggi dall'altra: il tutto attraverso
una chiara schematizzazione grafica.
La ricerca si snoda lungo l'arco dei primi sessantuno canti della
Commedia (i trentaquattro dell'Inferno e i primi ventisette del
Purgatorio) in quanto da quel punto viene a mancare la figura di
Virgilio.
Il programma è stato creato su un computer IBM / MS-Dos
compatibile tramite il QuickBasic prodotto dalla Microsoft ed è
composto da due parti nettamente distinte: una prima parte
relativa al riconoscimento dei brani di discorso diretto ed alla
relativa attribuzione ad un personaggio, una seconda parte
relativa alle statistiche. Un terzo programma è servito a
trasformare il testo edito dalla Zanichelli in un formato che
rispondesse ad alcune esigenze prettamente pratiche: la
compatibilità con il programma di ricerca, un minore ingombro su
dischetto, una maggiore velocità di lettura.
La fase di attribuzione ha costituito il vero e proprio cuore del
lavoro di ricerca: i sessantuno canti da esaminare sono stati
divisi in sei gruppi di lavoro autonomi, al fine di poter
lavorare con una velocità maggiore. Durante questa fase veniva
chiesto all'operatore di attribuire ad un personaggio (Dante,
Virgilio o un altro) la paternità dei discorsi che man mano
venivano isolati dall'elaboratore, che provvedeva inoltre,
basandosi sulla punteggiatura e sui ritorni a capo, a calcolare
il numero dei versi pronunciati in ogni canto.
Terminato questo lavoro, la seconda frazione del programma
provvedeva ad unificare il lavoro svolto dai singoli gruppi e a
schematizzare il tutto come già detto.
Dall'analisi dei risultati sono scaturiti alcuni elementi di riflessione:
È stato possibile realizzare questo
lavoro di ricerca grazie all'aiuto ed all'impegno della intera
classe IV E 1990/91 e della professoressa Gabbi.
Un ringraziamento in particolare a Endric Botto per la preziosa
collaborazione durante i test di controllo.
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