È noto che il Web nasce ufficialmente il 6
agosto 1991, grazie al ricercatore del CERN di Ginevra Tim
Berners-Lee, come risorsa destinata esclusivamente alla
comunità scientifica di quel prestigioso istituto di ricerca.
Solo
nel 1993 il CERN rese pubblica la tecnologia di base che permetteva —
e permette tuttora — di raggiungere, con costi ridotti e grande
semplicità, un’enorme platea di utenti a cui offrire una vasta
gamma di servizi.
All’inizio venivano pubblicati soltanto
documenti scientifici, ma ben presto si passò a contenuti di ogni
tipo, fino ad arrivare all’attuale situazione in cui quasi tutto —
come si suol dire — è “in rete”.
In quegli anni si usava Lynx, un
browser testuale, e successivamente Mosaic, che per
primo introdusse la multimedialità, allora limitata alla
visualizzazione di immagini e alla riproduzione di semplici suoni (i
formati Flash e MP3 - per non parlare dell'MP4 erano ancora di
là da venire).
Nel 1994 una ditta di Cuneo, la Multiwire,
presentò e offrì agli appassionati di informatica e alle piccole
realtà professionali (avvocati, geometri, piccole aziende, ecc.) i
primi collegamenti al Web.
Di questo nuovo fenomeno si parlava
già sui giornali, ma nella lontana “provincia dell’Impero” non
se n’era ancora visto nulla. Assistere alla prima presentazione
pubblica di quel mondo fu — per chi scrive — una vera
folgorazione.
All’epoca si utilizzava Netscape
Navigator come browser e Eudora come client
di posta elettronica.
Un abbonamento annuale per un collegamento
analogico a Internet costava circa 600.000 lire, con
una velocità massima di 14,4 o 28,8 kbit/s
(successivamente 48 kbit/s).
Oggi un dispositivo digitale dalle
stesse funzioni supera, talvolta di un fattore 1000 o 2000. e costa poche decine di euro. Configurare un accesso a Internet era
un’operazione tutt’altro che banale: occorreva inserire
manualmente numerosi parametri, il cui significato risultava spesso
misterioso ai più.
L’11 maggio 1984 arrivò al
Liceo il primo computer: un Orange, un cosiddetto
“compatibile Apple”.
Era la copia quasi perfetta —
nell’hardware, nel software e persino nel nome, che alludeva a
un’arancia — del celebre Apple II della casa
della “mela”.
Nel 1988 fece il suo ingresso un
Olivetti M28, il primo computer a funzionare con
sistema operativo MS-DOS, in linea con le direttive
ministeriali dell’epoca.
Bisogna però attendere il 1994
per poter parlare di un uso integrato di computer e Internet.
Fu
acquistato un modem analogico (a 28 kbit/s!) e venne
steso artigianalmente un lunghissimo cavo telefonico che, tramite un
commutatore, “rubava” la linea del fax dell’Istituto, situato
ovviamente negli uffici della Segreteria, due piani di sotto.
Dall’ufficio del Laboratorio di Fisica, dove era
collocato il M28, era possibile connettersi anche alla rete Didanet
dell’Aula di Informatica, creando così una Intranet
interna all’Istituto.
Un’Intranet funziona con le stesse
regole di Internet, ma è accessibile solo all’interno di un ambito
locale (un edificio, un ufficio, ecc.).
Nella primavera del 1994 venne
installato, su una partizione del M28, il sistema operativo Linux,
seguito dal server web Apache HTTP Server.
Per
inciso, l’accoppiata Linux + Apache era, secondo i dati
del 2006, utilizzata da circa il 70% dei siti web mondiali. Contemporaneamente furono realizzate, sempre da
chi scrive, una serie di pagine statiche in HTML che
costituivano i contenuti della rete Intranet.
Il concetto era semplice: una sorta di grande
bacheca su cui appuntare documenti, fascicoli, immagini e
avvisi.
Da questa idea nacque il nome del sito interno: “La
bacheca del Peano”. Questo nome rimase per diversi anni, anche dopo
che l’Intranet fu resa accessibile dall’esterno tramite Internet.
Qui sotto è riportato l’ingenuo — se
giudicato con gli occhi di oggi, abituati a ben altri “effetti
speciali” — logo del sito interno del 1994.
Vi
compariva la celebre “curva di Peano”, che dava
un effetto prospettico; sullo sfondo, alcune nuvole; in primo piano,
un omino intento a leggere un giornale e ad aggiornarsi. Era esattamente quello lo spirito del primo sito:
documentare la vita del Liceo utilizzando strumenti
tecnologicamente avanzati, con curiosità, passione e
spirito pionieristico.