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Corso di apprendimento del linguaggio HTML


 

VRML


Il mondo della "realtà virtuale" si sta aprendo per gli utenti Internet, anche se, per ora, non è lecito aspettarsi scene da "Jurassic Park", che richiederebbero risorse hardware disponibili per il momento solo su workstation di fascia alta. Per realtà virtuale si deve intendere una tecnica espositiva creata allo scopo di mettere a disposizione dell’utente tutti i dati e le informazioni immagazzinate in un computer e realizzata attraverso la totale immersione dell’utente stesso in un ambiente sintetico. Attualmente i dispositivi usati per realizzare questa immersione sono un display montato su di una specie di elmetto da indossare, più uno o due guanti; l’intero equipaggiamento è collegato ad un elaboratore fornito di schede speciali per la grafica ed il suono ed utilizzato per produrre l’ambiente tridimensionale con annesso segnale audio.

Con le attuali velocità di trasferimento dati consentite da Internet, la realtà virtuale o, come si potrebbe dire più correttamente, la raffigurazione di mondi tridimensionali all’interno dei quali ci si può spostare liberamente attraverso l’uso del mouse, è possibile solo se viene trasferita sulla rete la descrizione del mondo a tre dimensioni. Tutte le operazioni di "rendering", cioè di traduzione dal linguaggio alla rappresentazione sul video, sono demandate al processore della macchina locale.

VRML (Virtual Reality Modeling Language) è un linguaggio per la descrizione di simulazioni interattive; viene creato un mondo virtuale messo a disposizione di milioni di utenti attraverso Internet. I collegamenti sono realizzati tramite World Wide Web.

Le intenzioni degli autori di VRML è far diventare questo linguaggio lo standard per le simulazioni interattive all’interno di WWW.

VRML è stato concepito nella primavera del 1994 alla prima Conferenza di World Wide Web a Ginevra; in quell’occasione si è cercato di specificare un linguaggio comune per la descrizione di scene tridimensionali e dei collegamenti con WWW, ovvero l’analogo dell’HTML per la realtà virtuale.

Poco dopo la sessione di Ginevra, venne formata una www-vrml mailing list per discutere con la comunità elettronica lo sviluppo del linguaggio VRML: tale versione non doveva essere troppo ambiziosa, ma doveva essenzialmente fornire una base di partenza per gli sviluppi successivi.

I progettisti di VRML decisero che questo linguaggio sarebbe risultato indipendente dall’HTML: l’HTML era concepito per testi e non per grafici, così VRML richiedeva una migliore ottimizzazione nei confronti del comportamento della rete rispetto ad HTML.

VRML permette la creazione di un mondo virtuale con un comportamento interattivo solo parziale: tale spazio può contenere oggetti che hanno collegamenti con altri oggetti, come altri mondi virtuali oppure altri documenti HTML.

Le caratteristiche fondamentali di VRML 1.0 sono:

    1. Indipendenza dalla piattaforma.
    2. Estensibilità.
    3. Capacità di lavorare con connessioni a larghezza di banda ridotta.

Come per l’HTML, queste sono specifiche assolute per un linguaggio standard di rete.

Per le operazioni di rendering, un browser in grado di leggere i documenti VRML è WebSpace. Tale browser, fornito dalla Silicon Graphics, permette di passare da un ambiente all’altro, ricevendo file di istruzioni e ricostruendo la scena in locale per visualizzare ambienti sia immaginari che realistici.

Il visualizzatore WebSpace lavora con i più popolari browser Web (Mosaic, Netscape). Attraverso questo software è possibile passare attraverso mondi a tre dimensioni, esplorare città, biblioteche, musei, luoghi turistici e mondi immaginari. Webspace può avere anche un uso commerciale in quanto permette di visualizzare tridimensionalmente prodotti commerciali contenuti nei cataloghi di rete e di generare informazioni 3D dei dati dei mercati azionari.

Un altro browser disponibile in forma gratuita per usi non commerciali è VRWeb, che è basato sul visore di ambienti 3D Harmony per Hyper-G ed è concepito per essere compatibile con browser come Mosaic e Netscape.

VRWeb permette di esplorare interattivamente modelli 3D di oggetti, mondi virtuali e seguire collegamenti incorporati negli oggetti.

Attraverso il VRML il browser deve ricostruire l’immagine visualizzando ogni singola parte dell’immagine che gli è stata descritta nel documento. In questo documento vengono introdotte delle istruzioni con le quali si indicano le immagini, ma anche i punti di prospettiva e addirittura le angolazioni che deve avere la luce nel colpire gli oggetti e creare un’ombra. Pertanto, questo linguaggio approntato per la visualizzazione di immagini in tre dimensioni è un linguaggio complesso che richiede specificazioni minuziose. Inoltre il lavoro è anche molto consistente dato che l’ampiezza dei documenti prodotti è sempre di diversi Mbyte in formato testo.

 
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