Se il nuovo cinema romeno è diventato così celebrato da critica e da pubblico, è soprattutto grazie ad un regista 50enne, Cristian Mungiu, fin da quando il suo “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni” vinse la Palma d’Oro a Cannes nel 2007. 
Un padre, una figlia” (che in romeno si intitola “Esame di maturità“) è il suo film più recente, con cui ha vinto il premio per la Miglior Regia a Cannes nel 2016. Racconta – con un’efficacia sorprendente e con un gruppo di attori uno più bravo dell’altro –  le manovre compiute da un medico della Transilvania per essere sicuro che la propria figlia, vincitrice di una borsa di studio all’estero, passi l’esame di maturità. Venendo meno, però, a quegli stessi principi etici da lui da sempre insegnati alla ragazza. Un film, emozionante come un thriller, perfetto per riflettere su temi universali come l’insegnamento, l’onestà e i valori morali e – soprattutto – per conoscere un po’ di più la Romania. L’appuntamento è per venerdì 8 marzo, dalle ore 14.45 in poi, nella Sala Riunioni di via Monte Zovetto.