“Conoscere e sperimentare l’economia” Torino 27/03/2017

Un pomeriggio di formazione e alternanza, rivolto a studenti del triennio, organizzato a Torino lunedì 27 marzo alle ore 14.15 dalla Bocconi di Milano.

L’iniziativa “Conoscere e sperimentare l’economia” prevede due laboratori tenuti da docenti Bocconi sulle discipline economiche e manageriali con l’obiettivo di avvicinare gli studenti all’affascinante mondo di questo ambito di studi.

– Sperimentiamo l’economia: comportamenti e decisioni economiche
– Gestione dell’innovazione e processo di sviluppo dei nuovi prodotti

Trova in allegato il programma dettagliato

Per le tematiche trattate e la formula laboratoriale le attività possono essere conteggiate come ore di alternanza scuola lavoro (verrà infatti rilasciato a tutti i partecipanti un attestato di partecipazione e fine incontro).

Gli studenti interessati a partecipare possono compilare il form presente su questa pagina del sito Bocconi

Programma Torino Economia

Informazioni:

Paola Colombo
Orientamento universitario
Divisione Studenti
Università Bocconi
piazza Sraffa 11 – 20136 Milano
Tel. 02.5836.5816 – Fax 02.5836.5822
www.unibocconi.it/orientamento

 

Alternanza scuola-lavoro – FAQ

Modulo D20-Richiesta disponibilità alternanza scuola-lavoro

FAQ

  1. Che cos’è l’alternanza scuola-lavoro?
  2. L’alternanza scuola-lavoro è obbligatoria?
  3. In quali periodi deve essere svolta?
  4. Quante ore devono essere svolte ogni anno?
  5. Come si possono reperire i contatti presso cui svolgere il tirocinio?
  6. Gli studenti che svolgono il tirocinio sono assicurati?
  7. Quali sono i passaggi necessari per attivare il tirocinio?
  8. L’attività di alternanza scuola-lavoro viene valutata?
  9. Il tirocinio è retribuito?
  10. Che cosa deve fare lo studente che, durante il tirocinio, sia impossibilitato a raggiungere il posto di lavoro?
  11. È possibile svolgere il tirocinio presso l’azienda di famiglia?
  12. Chi segue il percorso di alternanza scuola-lavoro dello studente?
  13. Esistono particolari settori lavorativi in cui sia vietato svolgere l’alternanza scuola-lavoro?
  14. A chi si può fare riferimento per informazioni sull’alternanza scuola-lavoro?
  15. Quali soggetti possono ospitare un tirocinio?
  16. Chi decide sull’ammissibilità di un tirocinio alla luce della vigente normativa e in riferimento ai criteri emanati dalla scuola?
  17. Qual è il ruolo della famiglia in riferimento all’alternanza scuola-lavoro?
  18. È possibile per la famiglia gestire personalmente accordi sul tirocinio con enti o aziende di grandi dimensioni che ospitano più tirocinanti del liceo?
  19. Si possono svolgere più tirocini contemporaneamente?
  20. Un tirocinio può avere periodi di sospensione o spalmarsi su un più lungo arco di tempo?
  21. Una volta sottoscritto il progetto formativo è possibile cambiarne i termini (di durata, di modalità di svolgimento)?
  22. In quale modo l’attività di alternanza scuola-lavoro costituirà elemento di valutazione in sede di esame di stato?

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Alternanza scuola-lavoro

 

• Premesse

L’idea dell’alternanza scuola-lavoro nasce cinque anni fa da un bando provinciale al quale il nostro Liceo ha partecipato presentando un progetto dal titolo “VIVERE LA RICERCA”. La partecipazione degli studenti al progetto formativo è continuata anche negli anni seguenti durante i quali non sono più stati stanziati i fondi. I motivi per cui si è continuato a proporre il progetto sono dovuti all’alto valore educativo e formativo dell’attività non solo in ambito biologico ma anche in un contesto più generale di crescita individuale. Infatti si offre agli studenti dell’indirizzo biologico-sanitario da un lato, l’opportunità di vedere applicati, attraverso il lavoro dei ricercatori, i concetti e le nozioni che studiano sui banchi di scuola e, dall’altro, di entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro e della ricerca di base.

Da quando sono mancati i fondi, le spese relative agli spostamenti e al vitto degli studenti sono a carico delle famiglie e i ricercatori partecipano e collaborano a titolo gratuito.


Molecular Biotechnology Center
Ospedale S. Croce e Carle

Facoltà di Medicina Veterinaria
CRAS Centro Recupero Animali Selvatici"IRCC" Candiolo
“IRCC” Candiolo

• La struttura del progetto

Il progetto vedrà gli studenti della classi quarte impegnati su cinque fronti: l’IRCC (Istituto di Ricerca e Cura del Cancro di Candiolo), l’Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo e l’MBC di Torino (Molecular Biotecnology Center) la Facoltà di medicina veterinaria di Torino e il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS). A turno, a gruppi di tre, per tre o quattro giorni consecutivi e semel in anno durante l’anno scolastico da gennaio a maggio, gli studenti si recheranno in una delle cinque strutture per il loro percorso di apprendimento in alternanza. Al fine di comprendere il progetto nella sua globalità, è prevista nei mesi di ottobre e novembre una visita con conferenza in ciascuno dei cinque centri volta ad illustrare la struttura e il lavoro che in essa si svolge.

Durante la permanenza nei centri, gli studenti saranno sempre seguiti da un “tutor aziendale”, un ricercatore che  avrà il compito di monitorarli nel loro percorso di apprendimento e di effettuare una prima valutazione in merito all’impegno, l’interesse e la conoscenze acquisite compilando l’apposita scheda (vedi scheda allegata n1).

A fine anno gli studenti dovranno presentare una relazione ai compagni e ai docenti sulla loro esperienza, nel formato che riterranno più idoneo In quella sede si concluderà il percorso di valutazione e il lavoro svolto nel complesso si tradurrà in un voto in biologia e in inglese secondo gli obiettivi prefissati ed elencati nella scheda di valutazione qui allegata (n2).

Durante gli spostamenti e la permanenza in azienda i ragazzi saranno soggetti alla copertura assicurativa prevista dalla scuola

• Le finalità del progetto

Il progetto si propone prioritariamente di offrire agli studenti un’esperienza formativa unica e preziosa, nell’ambito della quale i ragazzi possono venire a contatto diretto con ricercatori di altissimo livello per sperimentare i metodi di una ricerca scientifica avanzata.

E’ importante sottolineare che l’apprendimento in alternanza non ha una ricaduta limitata alla acquisizione di competenze nell’ambito specifico in cui si realizza, ma permette una crescita intellettuale sia nella capacità di instaurare un dialogo e un confronto con persone esterne alla scuola sia nella elaborazione personale dell’esperienza vissuta e nel modo in cui viene trasmessa agli altri.

Non vuole essere un’esperienza destinata solo a coloro i quali hanno già in mente una carriera medica o di ricerca e nemmeno un tentativo di instradare i giovani verso una particolare università, bensì un’opportunità di conoscere, per capire e per crescere.

Il progetto contribuirà inoltre ad un maggior coinvolgimento degli studenti nell’attività didattica, essendo le argomentazioni proposte di estrema attualità (nei contenuti e nei mezzi) e attinenti con la tipologia di studi. L’obiettivo finale di presentare il proprio lavoro ad un pubblico svilupperà interesse nelle attività, stimolando i ragazzi ad essere creativi e a sentirsi più partecipi e  protagonisti della comunità scolastica e della società. Parlando in pubblico gli studenti miglioreranno le loro capacità linguistiche-espositive, attrezzandosi con un linguaggio articolato, semplice e chiaro, necessario per una comunicazione scientifica. Inoltre l’approccio sperimentale dell’apprendimanto in alternanza contribuirà a formare una mentalità scientifica negli studenti e di conseguenza una maggior capacità critica, in grado di valutare le indagini/ricerche non sulla spinta emotiva, ma sui dati ottenuti dalle misure e dalle ricerche scientifiche.

• Modus operandi e avvertenze

Le norme vigenti in tema di alternanza richiedono una presa di coscienza responsabile da parte dello studente e pertanto è prevista la sottoscrizione di un contratto formativo, nel quale l’alunno e le famiglie dichiarano di aver letto e compreso le linee generali del progetto e di attenersi alle regole preposte.

Dal momento che esiste la possibilità, per gli studenti, di assistere a terapie ed esami su pazienti malati di cancro (solo a Candiolo) o di assistere ad eventuali sperimentazioni su topi da laboratorio, (Candiolo ed MBC) verrà qui di seguito proposto un questionario al quale lo studente dovrà rispondere in modo tale che il referente del progetto possa destinare gli studenti nelle sedi più consone e a loro appropriate alla luce di un consenso informato.

• Relazioni degli allievi