1. Che cosa sono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro)?

2. Si tratta di un’attività obbligatoria?

3. Con quale scansione dovrà essere svolta l’attività nell’arco del triennio?

4. Ci sono dei vincoli di durata delle attività?

5. Come si possono reperire i contatti per tirocini esterni?

6. Gli studenti in tirocinio sono assicurati?

7. Il tirocinio è retribuito?

8. Come avviare l’iter per un tirocinio?

9. Chi può seguire il tirocinio e in che modo?

10. I percorsi PCTO (ex alternanza) saranno valutati?

11. È possibile svolgere il tirocinio presso l’azienda di famiglia?

12. Quali soggetti possono ospitare un tirocinio?

13. Esistono particolari settori lavorativi in cui sia vietato svolgere l’alternanza scuola-lavoro?

14. Chi decide sull’ammissibilità di un tirocinio alla luce della vigente normativa e in riferimento ai criteri emanati dalla scuola?

15. A quali adempimenti deve ottemperare lo studente durante il tirocinio?

16. Che cosa fare in caso di impossibilità a presentarsi sul luogo di tirocinio?

17. Che cosa è necessario fare al termine del tirocinio per la certificazione dell’esperienza?

18. Qual è il ruolo della famiglia in riferimento all’alternanza scuola-lavoro?

19. Si possono svolgere più tirocini contemporaneamente?

20. Un tirocinio può avere periodi di sospensione o spalmarsi su un più lungo arco di tempo?

21. Una volta sottoscritto il progetto formativo è possibile cambiarne i termini (di durata, di modalità di svolgimento)?

22. Quali attività svolte presso società sportive o istituzioni culturali e di formazione artistica sono conteggiabili come tirocinio?

 

1. Che cosa sono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro)? Si tratta di percorsi in interscambio con il mondo del lavoro, creati per offrire agli studenti un’opportunità di conoscere se stessi in riferimento alle future scelte di studio e lavoro. Possono essere stages, ma non solo: prevedono infatti anche l’intervento di esperti a scuola, la partecipazione a convegni e incontri formativi, visite aziendali e altro.

2. Si tratta di un’attività obbligatoria? , è un obbligo previsto dalla legge 107/2015 (modificata dalla legge 145/2018), che la scuola declina con margini di autonomia nel quadro del vincolo di 90 ore negli ultimi tre anni di liceo. L’attività sarà certificata alla fine del percorso e costituirà oggetto del colloquio d’esame.

3. Con quale scansione dovrà essere svolta l’attività? Il corso obbligatorio di formazione alla sicurezza dovrà essere svolto in Terza; i tirocini esterni invece saranno attivati in Quarta, preferibilmente d’estate ma anche durante l’anno, a seconda che siano strutturati con orario continuativo o meno. Altre attività quali corsi di formazione, attività interne alla scuola o visite aziendali potranno essere svolte in ciascuno dei tre anni.

4. Ci sono dei vincoli di durata delle attività? I tirocini estivi con orario continuativo devono articolarsi sulle due settimane, pena l’inefficacia dell’esperienza; solo su richiesta del soggetto esterno ospitante si potranno avviare esperienze di durata più ridotta. I tirocini svolti con un orario maggiormente articolato lungo l’anno devono essere di almeno 20 ore. Altre attività (formazione, conferenze, eventi) non hanno vincoli di durata.

5. Come si possono reperire i contatti per tirocini esterni? 1) con ricerca autonoma da parte dello studente, che dovrà confrontarsi con il tutor di classe o il referente per l’alternanza sulla validità del progetto; 2) su segnalazione della scuola, che li comunicherà via Messenger insieme a eventuali criteri di selezione; 3) su richiesta dello studente alla scuola, qualora maturi un interesse specifico ma non abbia possibilità di reperire i contatti adeguati.

6. Gli studenti in tirocinio sono assicurati? Sì, ogni esperienza svolta presso soggetti esterni sarà regolata da apposita Convenzione che prevede, tra le altre cose, l’indicazione della copertura assicurativa da parte della scuola. Su eventuali esperienze svolte all’esterno e successivamente validate dalla scuola, al di fuori del regime di tirocini in convenzione (ad es. apprendistato), non opererà la copertura assicurativa da parte della scuola.

7. Il tirocinio è retribuito? No.

8. Come avviare un tirocinio? Individuato il soggetto ospitante, sarà cura dello studente far compilare il Modello D20 dal suo legale rappresentante, in ogni sua parte, e farlo controfirmare dalla famiglia per l’assunzione della responsabilità educativa. Il Modello D20 debitamente compilato andrà consegnato alla Segreteria Amministrativa, che provvederà a caricare lo stage su Masterstage. Lì verrà pubblicato il Progetto Formativo, visibile a scuola e azienda ospitante; prima dell’inizio del tirocinio, il soggetto ospitante dovrà: controfirmare il Progetto, farlo firmare allo studente tirocinante e ri-caricarlo su Masterstage.

9. Chi può seguire il tirocinio e in che modo? Attraverso la piattaforma Masterstage sarà possibile: per la scuola, monitorare ogni passaggio; per lo studente, caricare le ore di presenza sulla cartella STAGE=>REGISTRO PRESENZE; per il soggetto ospitante, validare le ore sulla cartella STAGE=>REGISTRO PRESENZE, compilare la valutazione sulla cartella STAGE=>VALUTAZIONE COMPETENZE, stampare e firmare il foglio firme e l’attestato (cartella STAGE=>colonna scritte azzurre a destra: STAMPA ATTESTATO, STAMPA FOGLIO PRESENZE). Studenti e famiglie entreranno su Masterstage con le loro solite credenziali di Mastecom; alle aziende sarà inviate via mail le credenziali di accesso.

10. I percorsi PCTO (ex alternanza) saranno valutati? , al termine dell’esperienza svolta il tutor (scolastico oppure esterno, a seconda del tipo di attività) firmerà un’apposita valutazione; ogni anno scolastico poi il Consiglio di Classe valuterà l’attività svolta dallo studente, con esito sul voto di condotta e sul giudizio complessivo a lui riferito. La qualità dell’esperienza sarà infine accertata dalla Commissione all’Esame di Stato.

11. È possibile svolgere il tirocinio presso l’azienda di famiglia? No, salvo il caso di un’azienda di grandi dimensioni che presenti settori diversi e con il tutoraggio di figure non legate da vincoli di parentela. In ogni caso è necessario un previo confronto con il tutor scolastico.

12. Quali soggetti possono ospitare un tirocinio? Aziende, enti, ma anche associazioni, onlus e in generale qualsiasi soggetto si configuri come persona giuridica.

13. Esistono particolari settori lavorativi in cui sia vietato svolgere l’alternanza scuola-lavoro? , esistono settori nei quali l’esposizione a rischi specifici risulta elevata e pertanto l’accesso è interdetto a persone minorenni. Esistono invece settori caratterizzati da un medio rischio specifico, per i quali è possibile l’accesso previo percorso di formazione specifica alla sicurezza. Il corso sul rischio medio è di norma a carico dell’azienda, salvo diversi accordi. Non sussistono invece impedimenti per quanto concerne ambiti nei quali sia possibile venire in contatto con dati sensibili di figure terze: sta al datore di lavoro dotarsi di cautele tali da commisurare il livello di accesso ai dati con le caratteristiche effettive della figura di tirocinante; eventualmente si può sottoporre al tirocinante la compilazione di un impegno al rispetto della privacy e della tutela di dati sensibili. Tutto ciò fatta salva ovviamente la libertà dell’ente o azienda di impedire del tutto l’accesso a tali dati.

14. Chi decide sull’ammissibilità di un tirocinio alla luce della vigente normativa e in riferimento ai criteri emanati dalla scuola? Il tutor di classe e il responsabile dell’attività, dopo aver approfondito i termini della questione con i soggetti interessati.

15. A quali adempimenti deve ottemperare lo studente durante il tirocinio? Rispettare impegni e orario concordati con l’azienda, segnalare eventuali criticità al tutor aziendale e soprattutto al tutor di classe o al responsabile dell’alternanza. Caricare le ore svolte su Masterstage.

16. Che cosa fare in caso di impossibilità a presentarsi sul luogo di tirocinio? Avvisare immediatamente il tutor aziendale, e non la scuola.

17. Che cosa è necessario fare al termine del tirocinio per la certificazione dell’esperienza? Richiedere all’azienda la stampa e la firma di foglio presenze e attestato che certifica le competenze. Foglio presenze e attestato vanno consegnati al più presto in Segreteria, oppure consegnati al tutor di classe.

18. Qual è il ruolo della famiglia in riferimento all’alternanza scuola-lavoro? Aiuta lo studente nella ricerca del primo contatto, sottoscrive sul Modello D20 il patto formativo con cui lo studente si impegna a osservare le norme vigenti, segue il percorso svolto dal figlio consultando la documentazione accessibile attraverso il portale Mastercom. Eventuali dubbi oppure osservazioni sul tirocinio vanno espressi alle figure scolastiche dell’alternanza scuola-lavoro, mentre non sono previsti rapporti formali con il soggetto ospitante (azienda/ente).

19. Si possono svolgere più tirocini contemporaneamente? Sì, purché siano state stipulate apposite convenzioni, e nei limiti di ore concordate con la scuola.

20. Un tirocinio può avere periodi di sospensione o spalmarsi su un più lungo arco di tempo? Sì, previo accordo con il soggetto ospitante e comunicazione alla segreteria.

21. Una volta sottoscritto il progetto formativo è possibile cambiarne i termini (di durata, di modalità di svolgimento)? Sì, previo accordo con il soggetto ospitante e comunicazione alla segreteria.

22. Quali attività svolte presso società sportive o istituzioni culturali e di formazione artistica sono conteggiabili come tirocinio? Non gli allenamenti o le lezioni ordinarie; si possono conteggiare attività di istruttore o aiuto-istruttore, organizzazione di eventi, tutoraggio tra pari ecc. Il tutor di classe valuterà di volta in volta la congruità della proposta. Un diverso discorso va fatto per agonisti o artisti ad alto livello, debitamente certificato.